Dal web il parroco raccoglie solo 600 euro
CERTALDO. Il grande sogno non si è concretizzato ma la generosità dei fedeli si è dimostrata ancora una volta all'altezza delle aspettative. Servivano 110mila euro per coprire interamente i lavori di...
CERTALDO. Il grande sogno non si è concretizzato ma la generosità dei fedeli si è dimostrata ancora una volta all'altezza delle aspettative. Servivano 110mila euro per coprire interamente i lavori di ristrutturazione della chiesa di San Tommaso a Certaldo pari a 700mila euro. Dalla raccolta tramite la rete sono arrivati poco più di 600 euro ma ingenti somme sono state consegnate direttamente a don Pierfrancesco Amati che può sorridere di fronte alla bontà di questa comunità. E' questo il messaggio che arriva dalla propositura locale per salvare la chiesa di San Tommaso, colpita da infiltrazioni e crepe, dovute anche ai terremoti che negli ultimi anni hanno scosso la Valdelsa. Nel mirino la manutenzione straordinaria del manto di copertura, il consolidamento di archi e volte, oltre che delle navate laterali.
Da qui l'idea di realizzare un video, con tanto di sottotitoli in inglese, che conquistò letteralmente la rete, suscitando molto interesse e curiosità. Il motto era chiaro e riassumibile in una sola parola: crederci. Se da un lato però il web si è fatto conquistare con la comparsa del video, dall'altra parte non ha avuto quell'effetto di traino sperato che invece ha sortito sui fedeli che sono andati a bussare in tanti alle porte della parrocchia per dare il loro contributo.
Adesso si va avanti nei lavori che dovrebbero terminare in tutto il 2016 e restituire così al completo i locali della chiesa per ripristinare anche il numero di celebrazioni e accogliere così anche un numero maggiore di fedeli. La somma restante per coprire l'ingente spesa è stata ammortizzata grazie anche alla vendita della palazzina a due piani in via Silvio Pellico, dove sono ospitati i profughi del Gambia e del Mali. Il sacerdote non molla la presa, ci saranno ancora molti appelli durante le celebrazioni, così come puntualmente lo ricorda ai fedeli ogni domenica: «Servirà ancora una volta la generosità« ha spiegato don Amati. Furono in tanti fra credenti, volontari e cittadini a mettersi in gioco in estate realizzando un video per sollecitare la coscienza di tutti per salvare da una situazione complicata questo storico complesso. Il 90% dell'intervento era coperto ma qualcosa all'appello mancava.
Da qui l'idea di dar vita al crowfunding con tanto di ricompense e premi. Adesso con il non raggiungimento dell'obiettivo auspicato anche chi ha donato vedrà la propria donazione virtuale tornare sul proprio conto. Questo perché, solo con la somma di 110mila euro, sarebbe stato effettuato il versamento. Dalla parrocchia traspare comunque gioia e felicità, grazie all'apporto di questa infaticabile comunità che adesso si prepara al Natale, con il presepe in via di allestimento che ogni anno richiama sempre grande interesse.
(g.b.)
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