Il dolore
Rubano un quintale di attrezzi «Ricompensa a chi li ritrova»
L’appello di un imprenditore dopo il blitz da diecimila euro nel suo magazzino «Aiutatemi a recuperare quel materiale, per me ha anche un valore affettivo»
MONTELUPO. Hanno fatto irruzione in un magazzino, poco dopo le 3 di notte. E se ne sono andati con un centinaio di chilogrammi di utensili di ogni tipo. Ora il proprietario lancia un appello: «Sono disposto a pagare una ricompensa a chi mi aiuta a ritrovarli». Il colpo è stato messo a segno in via Impruneta, nella zona artigianale di Montelupo, all’interno di un immobile di proprietà dell’azienda “Eredi di Sabatini Renzo”, specializzata nella perforazione di pozzi. «Il capannone - spiega il titolare, Massimo - non è ancora completato e non è dotato di telecamere e allarme e i ladri ne hanno approfittato. Hanno spaccato un vetro sul retro, sono entrati dentro e hanno preso di tutto: flessibili, chiavi, trapani, mole, pistole ad aria, compressori. Per un valore di almeno seimila euro, senza considerare i danni che hanno fatto». Perché all’interno dell’immobile c’era parcheggiata anche un’auto: «Hanno spaccato il finestrino per vedere se c’era qualcosa, ma non hanno trovato niente. Poi sono fuggiti passando da una strada di campagna, lungo la ferrovia».
Il raid è stato in parte ricostruito anche grazie ai filmati delle telecamere di una ditta che si trova accanto al capannone “ripulito”: «Alle 3.14 si vede un tizio un cappellino che gira sul retro del loro capannone. Probabilmente in quel momento i suoi complici erano nella mia ditta e lui stava cercando di capire se c’era la possibilità di... fare il bis. Ma poi si è allontanato». Comunque la banda era appostata da diverso tempo: «La vigilanza è passata in zona all’1.30 una prima volta e alle 2.50 la seconda. Subito dopo sono entrati in azione loro, come dimostrano le immagini. Purtroppo le aziende di questa zona artigianale sono già state derubate a più riprese. E anche noi avevamo già subito furti di gasolio».
Ma stavolta Massimo Sabatini spera di recuperare i suoi utensili, anche se probabilmente sono già stati piazzati sul mercato: «Per me quegli attrezzi hanno anche un valore affettivo. Pur di riaverli sono disposto a ricomprarli. Per questo offro una lauta ricompensa a chi mi aiuta a ritrovarli. Non sono marchiati con il logo della ditta, ma saprei riconoscerli senza ombra di dubbio. Chi pensa di poter avere informazioni utili mi telefoni al 393 8718624».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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