Il Tirreno

Empoli

Da Firenze arriva il monito: no agli enti doppioni

di Marco Sabia
Da Firenze arriva il monito: no agli enti doppioni

Il sindaco del capoluogo prima gela l’Unione dei Comuni poi più tardi rettifica: «I cittadini sono stanchi, è tempo di semplificare e snellire per risparmiare»

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EMPOLI. Era venuto ad Empoli per visitare alcune delle eccellenze imprenditoriali del territorio ma la visita di Dario Nardella, sindaco di Firenze e della Città metropolitana, verrà ricordata per il suo monito sul futuro degli enti locali, in primis Unione dei Comuni. Ecco le parole del sindaco Nardella: «I cittadini sono stanchi di vedere gli enti che si moltiplicano, c’è bisogno di semplificare e snellire, anche riducendo il personale come stiamo già facendo. Spetta ai singoli Comuni decidere cosa fare, credo che Città metropolitana e Unione debbano avere funzioni differenti per servire davvero: penso alla condivisione dei servizi fra Comuni, ad esempio, che andrebbe incentivata per quanto riguarda l’Unione. L’importante è non avere doppioni, proprio perché la gente è stanca». Questa la versione “ufficiale” e “revisionata” del sindaco di Firenze con l’aggiunta di rettifica nel tardo pomeriggio, visto che in un primo momento e dinanzi ai microfoni era sembrato gelare nel vero senso del termine l’Unione. Il sindaco ha voluto precisare che si riferiva alla realtà del Circondario Empolese Valdelsa, che però è stata già superata dalla successiva Unione. Chiaramente non spetta al sindaco della città metropolitana decidere cosa fare di un altro ente intermedio, però le parole di Nardella possono essere interpretabili in più modi, specie se la versione iniziale viene “rettificata” a microfoni spenti.

Il sindaco, poi, ha proseguito il suo tour, interessandosi alle molteplici eccellenze e proponendo iniziative ai vari imprenditori, come nel caso di Paolo Castellacci del gruppo Sesa. Queste le parole di Nardella all’esterno dell’asilo aziendale dei dipendenti Sesa, prima di rilasciare la dichiarazione che farà discutere sul futuro dell’ente Unione dei Comuni: «Dobbiamo diventare un polo di attrazione per le grandi aziende, va creato un sistema di marketing territoriale. Sono a Empoli perché da qui parte il nostro tour per promuovere le nostre eccellenze a livello metropolitano. Inizia qui una ricognizione sulle eccellenze aziendali della città metropolitana, che garantiscono il dieci per cento dell'export italiano». «Col sindaco Barnini – continua - e gli altri primi cittadini noi vogliamo proprio fare questo, rinforzare la squadra e lavorare insieme per promuovere il territorio metropolitano. Non siamo qui a fare la passerella, ma per parlare con chi ogni giorno è a contatto con le imprese. E dopo aver elaborato un piano per attrarre investimenti serve semplificare la burocrazia, oltre ad innovare per cercare di creare nuovi posti di lavoro». Accanto al sindaco, oltre agli imprenditori che lo hanno accompagnato nelle rispettive aziende, c’era il sindaco di Empoli Brenda Barnini, vicesindaco della Città Metropolitana e a capo dell’Unione. Queste le parole di Barnini:«La Città metropolitana è una grande opportunità per lo sviluppo del territorio le cui imprese hanno bisogno di interlocutori credibili e autorevoli. Il sindaco metropolitano deve diventare un riferimento anche attraverso lo strumento principe del piano strategico che può attrarre investimenti internazionali a vantaggio di tutta la comunità». I due hanno poi scherzato sull’imminente derby Fiorentina – Empoli (ne parliamo a lato) , continuando l’ampio “viaggio” fra le eccellenze industriali del territorio: dai componenti elettronici e le stampanti 3d della Sesa, ai gelati della Sammontana, fino ai vetri della Zignago e i prodotti della Bitossi. A livello metropolitano Nardella continuerà il suo percorso fra le realtà più significative di tutto il territorio fiorentino, di cui adesso è il massimo rappresentante politico ed istituzionale. Resta da capire cosa faranno i suoi colleghi sindaci dell’Empolese, se accoglieranno l’invito del primo cittadino fiorentino ad integrare e condividere ancora di più i servizi fra Comuni, perché fino ad oggi di condiviso c’è ancora poco e quel poco è spesso fonte di divisione, come nel caso della diatriba fra ente e polizia municipale, andata avanti per molte settimane, fra scioperi annunciati e poi annullati per precettazione. Il risultato più importante è stato indubbiamente ottenere di nuovo il giudice di pace mentre per quanto riguarda la Città metropolitana si attendono notizie sui primi interventi reali sul territorio, visto che ad esempio non sono ancora stati assegnati i lavori per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle disastrate strade ex provinciali, anche se i pochi soldi a disposizione non basteranno per mettere mano ad ogni situazione problematica.

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