La manifestazione
Padule, a rischio il destino del Centro di ricerca
Lanciato un “sos” con una lettera alla Regione da parte di Rinaldo Vanni La provincia non elargisce più i quarantamila euro di fondi all’anno
FUCECCHIO. Torna a farsi a tinte fosche il cielo sopra il centro di ricerca, promozione e documentazione del Padule di Fucecchio, la cui sede si trova a Castelmartini, nel Comune di Larciano. La provincia di Pistoia, che elargiva 40.000 euro l'anno per la gestione della riserva, ha da tempo smesso di contribuire e - col riassetto degli enti locali e il passaggio delle deleghe alla Regione - non è ancora chiaro quale sarà il destino del centro, che ha continuato ad andare avanti nonostante la penuria di fondi ma che non potrà andare avanti così ancora per molto. Per questo il presidente del centro Rinaldo Vanni ha inviato una lettera - che sa di sos - alla Regione. Queste le sue parole: «Alla fine di ottobre si è tenuta l'assemblea dei soci del centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio nel corso della quale sono emerse preoccupazioni in merito al futuro della riserva naturale del Padule di Fucecchio e della stessa associazione che rappresento in relazione con la situazione di rapida evoluzione dei ruoli e delle competenze delle amministrazioni provinciali finora interessate. Come presidente del centro ho quindi inviato all'assessore all'ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni e all'assessore all'agricoltura Marco Remaschi una lettera chiedendo un incontro urgente con il CdA del Centro RDP Padule di Fucecchio per valutare insieme, considerando anche il passaggio alla Regione delle deleghe sull'ambiente, le prospettive e le azioni da intraprendere al fine di salvaguardare un'esperienza ormai ventennale di tutela e valorizzazione della più grande palude interna italiana.Si aspetta un cenno di risposta che certamente arriverà a breve». Una situazione che il nuovo assessore all'ambiente Fratoni conosce sicuramente bene, dato che fino ad un anno fa era lei la presidentessa del centro. Il centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio, associazione onlus, composto da rappresentanti di enti pubblici e di associazioni interessate alla salvaguardia di questo ambiente, ha lo scopo di promuovere la conservazione e la valorizzazione delle qualità storiche, ambientali e naturalistiche del Padule di Fucecchio e del Lago di Sibolla, come aree umide di interesse nazionale ed internazionale, e di altri ambienti della Toscana settentrionale, con particolare riferimento al bacino dell’Arno. Il Centro partecipa alla gestione della riserva naturale del Padule di Fucecchio, tramite una apposita convenzione stipulata con la Provincia di Pistoia (attiva fino allo scorso anno), fornendo la propria consulenza tecnico-scientifica su tutti gli interventi manutentivi e di rinaturalizzazione, nonché per la redazione di materiale scientifico e divulgativo. Organizza la fruizione dell’area protetta sia a fini didattici che turistici e svolge attività di ricerca e di monitoraggio della qualità ambientale, elaborando progetti di studio, conservazione e ripristino naturalistico che coinvolgono anche altre aree umide della regione. E' già la seconda volta, nel giro di un anno, che sul centro si addensano nubi: lo scorso anno alcuni Comuni che aderivano hanno lasciato mentre altri sono subentrati; in un momento storico in cui i fondi sembrano sempre meno l'appello del presidente del centro sa di richiesta d'aiuto per capire il futuro di una struttura nata ormai venticinque anni fa. La palla ora passa alla Regione, che dovrà fare chiarezza.
Marco Sabia
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