Il Tirreno

Empoli

Esplosione nel supermercato ma la cassaforte non si apre

di Francesco Turchi
Esplosione nel supermercato ma la cassaforte non si apre

Banda di malviventi-artificieri tenta il colpo grosso all’Eurospin di Certaldo La blindatura regge e i ladri sono costretti a fuggire a mani vuote

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CERTALDO. Stavolta i ladri hanno alzato l’asticella. Hanno puntato al bersaglio grosso. Sperando di mettere le mani su decine di migliaia di euro, hanno lasciato a casa il flessibile (utilizzato, per esempio, sabato scorso alla Gls di Empoli). E hanno fatto esplodere la cassaforte. Che però ha retto il colpo e li ha costretti a fuggire a mani vuote.

Il colpo grosso è fallito, ma quello che è successo al supermercato Eurospin di Certaldo fa salire ulteriormente il livello di allarme nell’Empolese Valdelsa. Dove non solo l’escalation sembra senza fine, ma addirittura si fa sempre più violenta, con bande sempre più specializzate che imperversano, seminando distruzione, ricorrendo anche a tecniche sofisticate, che richiedono preparazione.

I ladri arrivano in via Toscana, in piena zona industriale, intorno all’1.30. Forzano una porta d’ingresso, facendo scattare l’allarme. Ma vanno avanti con il loro piano. Raggiungono la cassaforte. E, utilizzando materiale infiammabile, provocano un’esplosione.

In pochi secondi il supermercato viene invaso da una nube di fumo nero. Ma la cassaforte resta intatta. E a quel punto la banda di malviventi - consapevole di non avere ormai molto tempo a disposizione - decide di fuggire. A mani vuote, abbandonando sul posto gli arnesi da scasso. Arrivano una pattuglia di un’istituto di vigilanza e i carabinieri del nucleo operativo radiomobile.

Ma anche una squadra di vigili del fuoco del distaccamento di Petrazzi, che effettuano una serie di rilievi per capire quale materiale è stato utilizzato per provocare la deflagrazione. I risultati non sono ancora disponibili, ma secondo quanto è emerso, potrebbe non trattarsi di acetilene, solitamente utilizzato dai “ladri-artificieri” per gli assalti ai bancomat, che vengono riempiti di gas fino alla saturazione (si solito infilano nella fessura per l’erogazione del denaro una piccola cannula che è collegata a una bombola) per poi provocare l’esplosione con un innesco. Il tutto nel giro di meno di due minuti.

Dentro l’Eurospin è accaduto qualcosa di simile, ma probabilmente con l’utilizzo di un’altra sostanza. Ma su questo aspetto dovranno essere i vigili del fuoco, nei prossimi giorni, a fornire ulteriori elementi ai carabinieri, che nel frattempo hanno avviato le indagini. Che sono complicate, considerati i pochi elementi a disposizione. Sono stati acquisiti i filmati ripresi dal circuito di videosorveglianza, che però è stato in parte manomesso dai malviventi. Le immagini comunque saranno vagliate nei dettagli nelle prossime ore, alla ricerca anche del minimo elemento utile per risalire ai componenti della banda.

Nel frattempo i vigili del fuoco hanno anche effettuato un sopralluogo all’interno dei locali e non hanno ravvisato alcuna situazione di pericolo causata dall’esplosione. Per questo è stato dato l’ok all’apertura dell’attività, che ieri mattina è ripresa regolarmente, con gli addetti alle pulizie costretti agli straordinari per eliminare le evidenti tracce lasciate dalla banda.

I carabinieri della stazione di Certaldo stanno anche confrontando quanto è successo nella in via Toscana con altri episodi simili, accaduti in altre zone.

Nell’Empolese Valdelsa non si era registrato niente di simile, almeno di recente (l’ultimo bancomat fu fatto saltare in zona con queste modalità più di un anno fa, a Montelupo). Qualcosa del genere, nelle ultime settimane, si è verificato nel Pistoiese. E per questo i carabinieri empolesi si confronteranno con i loro colleghi, per capire se ci sono analogie o altri elementi utili ai fini delle indagini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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