Il dolore
Torre dei Lucardesi per la Francigena
Il Lions club lancia l’idea di utilizzare il vecchio immobile per un centro al servizio del tracciato
CERTALDO. Una vera e propria lezione di storia a casa Boccaccio per parlare dei tracciati storici della Francigena e rilanciare l'idea del 'Museo diffuso' che potrebbe inglobare percorsi, chiese e spazi oggi in disuso e da valorizzare. E' la strada tracciata dal convegno organizzato dal Lions Club Certaldo Boccaccio, grazie alla partecipazione di qualificati studiosi e di molti sindaci della Valdelsa e del Senese. Le località escluse che non ricadono nel tracciato di Sigerico sono Monterappoli, Castelfiorentino, Castello di Oliveto, Castello di Catignano, Certaldo, Pieve di San Lazzaro, Badia a Cerreto, Badia a Elmi, Semifonte, Pogni, Vico d'Elsa, Ulignano, Sant'Appiano, Linari, Poggibonsi e Badia di Marturi. Questo l'elenco di paesi e località che potrebbero rientrare nel flusso della Francigena, far accrescere il turismo e l'interesse dei pellegrini.
La prima proposta arriva proprio dal Lions Club: utilizzare la torre dei Lucardesi nel borgo alto, di proprietà del Comune di Certaldo, per dar vita a un centro di documentazione territoriale. Una proposta, fra le tante emerse nel dibattito, dove si è vista una massiccia partecipazione di cittadini, con molte persone in piedi pronte ad ascoltare il presidente del Lions, Filippo Ciampolini, Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo, Alessio Falorni, sindaco di Castelfiorentino, Bruno Valentini, sindaco di Siena, Giacomo Bassi, sindaco di San Gimignano e Gabriele Toccafondi, sottosegretario Miur. Gli studiosi che hanno illustrato tutti i siti, la storia e le proposte per il territorio fanno capo a due volti autorevoli come Renato Stopani, geostorico e pioniere italiano sugli studi della Francigena, oltre che a Massimo Tosi, architetto e docente di storia dell'arte.
Il patrimonio sul territorio da recuperare conta decine di siti, da piccole cappelle sparse nelle campagne e nel sottosuolo, fino ad immobili in attesa di ristrutturazione e in mano a privati che non sembrano interessati a darne nuova vita. Un altro esempio riguarda Certaldo con il sito dove era conservato il tabernacolo dei giustiziati di Benozzo Gozzoli, ora conservato nel borgo alto. Il sito nel corso del tempo è stato danneggiato da alberi caduti ma adesso spunta una idea di basso costo per ricordarlo: porre una vetrata con i disegni di Benozzo Gozzoli e rimandare poi con un pannello informativo i pellegrini nel borgo alto. Preoccupazione anche per la Torre di Pogni, fra Certaldo e Barberino.
Giacomo Bertelli
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