Sicurezza
Scomparso il proprietario del bar Campagnola
FUCECCHIO. Uno dei primi a credere nel Palio delle Contrade è stato Luigi Capodarca, scomparso all’età di 85 anni. Lui che era marchigiano, e che con la famiglia aveva aperto il bar la Campagnola,...
FUCECCHIO. Uno dei primi a credere nel Palio delle Contrade è stato Luigi Capodarca, scomparso all’età di 85 anni. Lui che era marchigiano, e che con la famiglia aveva aperto il bar la Campagnola, poi anche pizzeria, gelateria (il gelato al veleno), ristorante, albergo, a metà strada dell’attuale viale Colombo. Alla vigilia della 2.a edizione del palio, il 30 maggio 1982, disse: «Ho un cavallino, si chiama Terremoto, lo monta Sergio Cataldo, va come il vento». Ma sembrava lo dicesse perché il primo palio non era non era andato troppo bene, e i contradaioli erano rimasti alquanto delusi. Sembrava dunque una delle solite dichiarazioni, essendo la Campagnola anche la sede della Querciola, zona che però aveva appena una cinquantina di famiglie. Ma poi nella buca, contro ogni previsione di chi aveva più esperienza o più soldi, furono i colori arancioverdi a imporsi sorprendentemente. Non per Luigi, che apparecchiò all’esterno del suo locale e organizzò la sera stessa quella che fu la prima cena per della bella vittoria, tra i cori di vittoria dei contradaioli, e le autorità. Una festa che poi ha messo le basi alla tradizione di festeggiare alla grande la vittoria del Palio. Ultimamente Luigi era in pensione, si era trasferito di casa con la moglie Delfina. Lascia i figli Stefano, e le gemelle Cristina e Stefania, e i nipoti, tre maschi e tre femmine. Le esequie funebri si sono svolte ieri pomeriggio. (l.g.)
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