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Empoli

Tre colpi in poche ore a Spicchio arrestato un ladro in fuga

Tre colpi in poche ore a Spicchio arrestato un ladro in fuga

Due poliziotti hanno visto due uomini che uscivano velocemente dal giardino di una villa Uno di questi è stato accerchiato e preso dopo che si era arrampicato su un tetto di un capannone

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VINCI. In poche ore hanno messo a segno tre furti, in una zona residenziale e dopo le 17. Ma all’ultimo colpo uno dei due ladri è stato preso dalla polizia. Questo il racconto di un altro pomeriggio di saccheggi avvenuti, secondo quanto ha spiegato la polizia, nella frazione di Spicchio. Tutti in abitazioni. E tutti per arraffare pochi soldi e pochi gioielli. L’esplosione di queste intollerabili ruberie, che vanno a colpire la parte più intima delle famiglie, continua. Nonostante quello che pensi il prefetto di Firenze Alessio Giuffrida per il quale a Empoli e la Valdelsa «non c’è alcun allarme furti».

Ma torniamo alla cronaca. La polizia ha arrestato a Spicchio un uomo di origine albanese di 28 anni con l’accusa di furto e tentato furto in appartamento continuato e in concorso. Intorno alle 18.40 gli agenti del commissariato di Empoli, impegnati in uno specifico servizio di controllo del territorio per la prevenzione dei furti in abitazione, stavano percorrendo via Petrarca quando hanno notato due giovani che sono usciti velocemente dal giardino di una villa scavalcandone la recinzione che si affaccia sulla strada.

I due, messi in fuga dall’allarme acustico dell’abitazione, sono scappati verso via Della Chiesa inseguiti dai poliziotti.

Uno dei fuggitivi ha ancora una volta scavalcato la recinzione di un’altra casa arrampicandosi poi sul tetto di alcuni capannoni; ma in poco tempo si è ritrovato circondato dai poliziotti che lo hanno catturato. Il complice ha invece approfittato dell’oscurità per far perdere le proprie tracce tra i giardini della zona.

Sul luogo dell’arresto la polizia ha recuperato un grosso cacciavite e dei guanti neri mentre l' albanese fermato aveva addosso denaro contante, una torcia e dei documenti albanesi. Dal controllo nella villa di via Petrarca, dove era partito l’inseguimento, è emerso che i ladri, dopo aver forzato una porta finestra, avevano messo a soqquadro alcune stanze. «Abbiamo trovato le stanze in grande confusione - ha spiegato la proprietaria - ma non ci hanno portato via molto, solo bigiotteria». «Già nel 2009 abbiamo subito un altro furto».

La polizia ha successivamente accertato che, sempre in serata, erano stati messi a segno nella zona almeno altri due colpi con modalità analoghe, mediante un attrezzo da effrazione perfettamente compatibile con quello sequestrato. In uno di questi casi, inoltre, sarebbe stato asportato proprio del denaro contante. Sono ora in corso indagini per individuare il complice dell’uomo albanese finito in manette.

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