Sicurezza
Sulla 429 cinquanta decessi in 17 anni
CASTELFIORENTINO. Al di là degli incidenti, la strada più mortale rimane la 429 con un numero impressionante di decessi sul tratto di strada che va da Ponte a Elsa fino a Certaldo, per continuare...
CASTELFIORENTINO. Al di là degli incidenti, la strada più mortale rimane la 429 con un numero impressionante di decessi sul tratto di strada che va da Ponte a Elsa fino a Certaldo, per continuare verso Siena. Solo negli ultimi diciassette anni i morti, tra scontri frontali, pedoni investiti e auto che si sono schiantate contro gli alberi a ridosso della strada, sono stati una cinquantina. Nel 1997 toccò a Manuele Vincenzi, appena 19enne, di Molin Nuovo, due anni dopo a Manuel Sperduto di Castelfiorentino. E poi, nel 2000, Pieri Luigi Mucci di Castelfiorentino e Eljon Mehilli. Simone Bagni di Certaldo morì a trentadue anni nel 2001. A distanza di pochi giorni nel 2004 lasciarono la vita sulla strada killer Andrea Lipari e Simona Cenci. Schiantandosi contro un pino perse la vita il 25enne Leonardo Baroncini. Lo stesso filo di sangue che ha strinto a sé il 34enne Leonardo Bianciardi, in una notte del dicembre 2005, il volontario della Croce Rossa Fabrizio Arfaioli e il medico dell’Asl residente a Gambassi Martin Borner, nel corso del 2006.Pochiannidopo, nel 2012, un altro incidente all’altezza di Certaldo si portò via Paolo Fedeli, 52enne di Poggibonsi. Nello stesso anno Stefano Magnini venne investito da un furgone mentre si trovava in sella alla sua bici. Nel marzo dello scorso anno Ida Di Franco, 61 anni alla guida della sua auto, morì nello schianto contro un albero a Malacoda. Una delle ultime tragedie, in ordine di tempo, è quella che ha portato via Sergio Moldovan un anno fa, nell’ottobre del 2013. Sergio, appena 15enne, stava attraversando la strada insieme alla sorella nella frazione di Fontanella dove viveva con la famiglia, quando un furgone lo ha investito in pieno.
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