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sanità

Carichi elevati e poca sicurezza, infermieri sul piede di guerra

Lucia Aterini
Giampaolo Giannoni del Nursind (al centro) con gli altri rappresentanti sindacali
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Giampaolo Giannoni del Nursind (al centro) con gli altri rappresentanti sindacali

Scadono i contratti dei nove Oss assunti a tempo, rischio nuova emergenza all’ospedale di Empoli. Il Nursind: «Al pronto soccorso ci prendono a sputi e offese. Vogliamo un incontro con l’Asl»

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EMPOLI. Infermieri di nuovo sul piede di guerra. Sono tanti i punti che preoccupano e devono essere chiariti per il Nursind, soprattutto in vista della rivoluzione che avverrà tra due mesi con il via alla mega-Asl e che riunirà Empoli con Prato e Firenze. La situazione di criticità rispetto all'organico che era stata denunciata a maggio scorso (e che aveva portato a un passo dallo sciopero), si ripropone di nuovo perché agli operatori socio sanitari (Oss) che erano stati assunti a tempo per tamponare la mancanza di personale scadrà il contratto. In tutto sono nove. «Abbiamo problemi soprattutto nell'area medica per gestire i ricoveri dei degenti - spiega Giampaolo Giannoni segretario provinciale Nursind - per garantire i rientri degli infermieri rispetto alla normale turnazione ci è stata data una compensazione economica. Ma ora non potrà essere più cosi». Infatti in base a una normativa europea da fine novembre il personale deve rispettare un riposo pari a undici ore. Non saranno più concesse deroghe su questo punto.

E di conseguenza se l'addetto ha lavorato la mattina non può essere richiamato per il turno di notte. Cosa accadrà? «Siamo preoccupati - aggiunge Giannoni - perché a livello regionale è stata bloccata anche la graduatoria da dove si assumono gli infermieri a tempo determinato. Ho chiesto già chiarimenti a questo proposito, ci dicono ci sia una revisione in corso».

Ma non basta: gli infermieri mettono sul piatto anche altre problematiche come per esempio le violenze che subiscono al pronto soccorso del San Giuseppe quando si presentano utenti problematici «che sputano, offendono» fino anche ad arrivare a qualche gesto più grave. Il caso più eclatante nell’agosto scorso, quando un uomo - andato al pronto soccorso solo per guardare la tv -picchiò un infermiere che si era rifiutato di alzare il volume. Il quadro diventerà più fosco a breve: «Ancora non sappiamo quello che avverrà in questa zona con il maxi accorpamento, si parla di tagli alla chirurgia, della diminuzione delle sedute operatorie. E che verrà diminuito personale. A livello regionale ci saranno meno 800 infermieri. Sull'Empolese Valdelsa non abbiamno numeri e non sappiano per esempio dove andranno i colleghi dell'Opg di Montelupo che sta chiudendo». Quello che è certo per il sindacato degli infermieri è che ci sarà uno spostamento verso il privato. «A livello regionale grazie a una convenzione che durerà tre anni sono stati già accordati 250 milioni al settore privato».

L'aggravante per il Nursind è che «con l'azienda non c'è stato alcun confronto, ci siamo ritrovati a maggio e poi più niente - aggiunge Giannoni - così a livello regionale abbiamo chiesto un incontro e pur rappresentando 5mila infermieri non ci è stata data risposta».
 

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