Sicurezza
Sei assalti in dieci chilometri la notte folle di una banda
Nel mirino dei ladri due circoli, un ristorante e tre negozi di alimentari Dopo due ore di caccia disperata, il bottino è magro ma i danni sono ingenti
EMPOLI. Dieci chilometri di follia. A bordo di un’auto, armati di piedi di porco e picconi. In una disperata caccia a qualche contante. Da un circolo all’altro, passando per botteghe di alimentari e ristoranti. Con sei soste lungo la strada provinciale Valdorme, tra allarmi che suonano, telecamere che riprendono e cittadini che si svegliano. Alla fine il bilancio è molto simile a quello di tante altre volte: bottino magro, danni ingenti, rabbia infinita. Perché per una piccola attività, anche una serratura rotta o un vetro spaccato, è un colpo al cuore che, al di là del danno economico, fa crescere la paura e il senso di insicurezza. Complice il fatto che, sempre più spesso, le “visite” non sono isolate. Anzi. I ladri tornano, anche a distanza di pochi giorni. E spaccano di nuovo. Stavolta la scorribanda è andata in scena sulla direttrice Empoli-Montespertoli, da Casenuove fino a Ortimino. E - almeno per ora - i malviventi sono riusciti a farla franca. Probabilmente non si tratta di professionisti, ma questo cambia poco.
La follia notturna è iniziata intorno alle 3, da Casenuove. Nel mirino il piccolo punto vendita di Unicoop Firenze, nella frazione empolese. Qui non ci sono telecamere, né allarme. I ladri hanno forzato la porta d’ingresso, spaccando la serratura. Ma hanno fatto troppo rumore e i vicini si sono svegliati. E allora hanno desistito: «Per fortuna - racconta Antonio Catania, mentre serve i clienti al banco - non sono riusciti a entrare, ma il danno comunque c’è». Tuttavia non si sono arresi. Sono risaliti a bordo della loro (?) auto e si sono diretti verso Martignana. Seconda fermata, l’alimentari-macelleria Latini, in via 2 Agosto. E qui hanno affondato il colpo, assestando un colpo di piccone al vetro, andato in frantumi. Anche in questo caso se ne sono andati a mani vuote: «Però - spiega amareggiato Simone Latini - è la quarta volta che ci provano in appena un anno. Per tre volte, compresa questa, non hanno rubato niente. In un caso invece riuscirono a portare via la cassa. E comunque, sommando tutti i tentati furti, ho dovuto sborsare migliaia di euro per le riparazioni».
La terza fermata della banda è al ristorante-pizzeria I Locandieri, sempre a Martignana. Stavolta il furto riesce. Forzano due porte, nonostante la presenza delle telecamere, entrano nel locale, prendono la cassa e fuggono. Una volta all’esterno, la svuota e la gettano via. Ma evidentemente il bottino è irrisorio. E allora, nuova corsa, quarto pit-stop. Nella stessa frazione, a poche decine di metri. Forzano una finestra ed entrano nel circolo Arci: «Ma questa volta - spiega Isanna Quartini - hanno trovato solo gli spiccioli. E comunque è scattato l’allarme», che è collegato con la sala operativa dell’istituto di vigilanza Lince, che ha inviato una pattuglia: «Erano già venuti lo scorso sabato. Erano passati dalla solita finestra e avevano rubato liquori e sigarette, oltre al fondo cassa». Stavolta non ne hanno avuto il tempo. E hanno proseguito il loro particolare shopping-tour. Destinazione un altro circolo Arci, stavolta a Ortimino: «I ragazzi che gestiscono il bar - spiega Giulia Pippucci, assessore comunale a Montespertoli e volontaria che dà una mano al circolo - sono in ferie e quindi la cassa era completamente vuote. Si vede che hanno aperto i cassetti e rovistato un po’, ma non hanno rubato niente». Anche in questo caso però c’è da fare i conti con la porta rotta. E non è la prima volta: «Erano già venuti un paio di settimane fa».
Comunque l’allarme è scattato e - probabilmente - è stato decisivo per far desistere la banda. Che in un primo momento si è diretta verso il sesto obiettivo, la “Botteghina”, in via Volterrana Sud, sempre a Ortimino, a poche decine di metri dal circolo, di proprietà di Marco Mugnaini: «Anche qui hanno forzato la porta. Stamani abbiamo dovuto spaccare completamente la serratura per entrare». Però, mentre i ladri tentavano di fare irruzione nel negozio, hanno visto un agente dell’istituto di vigilanza che si stava dirigendo verso il circolo, dove era suonato l’allarme. E con il timore di essere scoperti, sono fuggiti.
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