Il Tirreno

Empoli

Sei assalti in dieci chilometri la notte folle di una banda

di Francesco Turchi
Sei assalti in dieci chilometri la notte folle di una banda

Nel mirino dei ladri due circoli, un ristorante e tre negozi di alimentari Dopo due ore di caccia disperata, il bottino è magro ma i danni sono ingenti

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EMPOLI. Dieci chilometri di follia. A bordo di un’auto, armati di piedi di porco e picconi. In una disperata caccia a qualche contante. Da un circolo all’altro, passando per botteghe di alimentari e ristoranti. Con sei soste lungo la strada provinciale Valdorme, tra allarmi che suonano, telecamere che riprendono e cittadini che si svegliano. Alla fine il bilancio è molto simile a quello di tante altre volte: bottino magro, danni ingenti, rabbia infinita. Perché per una piccola attività, anche una serratura rotta o un vetro spaccato, è un colpo al cuore che, al di là del danno economico, fa crescere la paura e il senso di insicurezza. Complice il fatto che, sempre più spesso, le “visite” non sono isolate. Anzi. I ladri tornano, anche a distanza di pochi giorni. E spaccano di nuovo. Stavolta la scorribanda è andata in scena sulla direttrice Empoli-Montespertoli, da Casenuove fino a Ortimino. E - almeno per ora - i malviventi sono riusciti a farla franca. Probabilmente non si tratta di professionisti, ma questo cambia poco.

La follia notturna è iniziata intorno alle 3, da Casenuove. Nel mirino il piccolo punto vendita di Unicoop Firenze, nella frazione empolese. Qui non ci sono telecamere, né allarme. I ladri hanno forzato la porta d’ingresso, spaccando la serratura. Ma hanno fatto troppo rumore e i vicini si sono svegliati. E allora hanno desistito: «Per fortuna - racconta Antonio Catania, mentre serve i clienti al banco - non sono riusciti a entrare, ma il danno comunque c’è». Tuttavia non si sono arresi. Sono risaliti a bordo della loro (?) auto e si sono diretti verso Martignana. Seconda fermata, l’alimentari-macelleria Latini, in via 2 Agosto. E qui hanno affondato il colpo, assestando un colpo di piccone al vetro, andato in frantumi. Anche in questo caso se ne sono andati a mani vuote: «Però - spiega amareggiato Simone Latini - è la quarta volta che ci provano in appena un anno. Per tre volte, compresa questa, non hanno rubato niente. In un caso invece riuscirono a portare via la cassa. E comunque, sommando tutti i tentati furti, ho dovuto sborsare migliaia di euro per le riparazioni».

La terza fermata della banda è al ristorante-pizzeria I Locandieri, sempre a Martignana. Stavolta il furto riesce. Forzano due porte, nonostante la presenza delle telecamere, entrano nel locale, prendono la cassa e fuggono. Una volta all’esterno, la svuota e la gettano via. Ma evidentemente il bottino è irrisorio. E allora, nuova corsa, quarto pit-stop. Nella stessa frazione, a poche decine di metri. Forzano una finestra ed entrano nel circolo Arci: «Ma questa volta - spiega Isanna Quartini - hanno trovato solo gli spiccioli. E comunque è scattato l’allarme», che è collegato con la sala operativa dell’istituto di vigilanza Lince, che ha inviato una pattuglia: «Erano già venuti lo scorso sabato. Erano passati dalla solita finestra e avevano rubato liquori e sigarette, oltre al fondo cassa». Stavolta non ne hanno avuto il tempo. E hanno proseguito il loro particolare shopping-tour. Destinazione un altro circolo Arci, stavolta a Ortimino: «I ragazzi che gestiscono il bar - spiega Giulia Pippucci, assessore comunale a Montespertoli e volontaria che dà una mano al circolo - sono in ferie e quindi la cassa era completamente vuote. Si vede che hanno aperto i cassetti e rovistato un po’, ma non hanno rubato niente». Anche in questo caso però c’è da fare i conti con la porta rotta. E non è la prima volta: «Erano già venuti un paio di settimane fa».

Comunque l’allarme è scattato e - probabilmente - è stato decisivo per far desistere la banda. Che in un primo momento si è diretta verso il sesto obiettivo, la “Botteghina”, in via Volterrana Sud, sempre a Ortimino, a poche decine di metri dal circolo, di proprietà di Marco Mugnaini: «Anche qui hanno forzato la porta. Stamani abbiamo dovuto spaccare completamente la serratura per entrare». Però, mentre i ladri tentavano di fare irruzione nel negozio, hanno visto un agente dell’istituto di vigilanza che si stava dirigendo verso il circolo, dove era suonato l’allarme. E con il timore di essere scoperti, sono fuggiti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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