Proteste
Cento fiaccole sulla 429 per Leonardo
Amici e familiari hanno ricordato il ragazzo di Cambiano morto in un incidente stradale dieci anni fa
CASTELFIORENTINO. Un centinaio di persone a Cambiano per ricordare Leonardo Baroncini, il giovane morto sulla strada regionale 429 ormai dieci anni fa: a guidare la fiaccolata la madre del ragazzo scomparso, Cinzia Giannini, con lo scopo di ricordare suo figlio, insieme ai tanti amici e conoscenti accorsi sul posto. Presente anche il sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni, oltre ai volontari della protezione civile e agli agenti della polizia municipale dell’Unione dei Comuni che si sono occupati di garantire la sicurezza durante il percorso di 500 metri.
La partenza – alle 21.30 – era in via Niccoli, a pochi passi da dove viveva e da dove Baroncini perse la vita: le fiaccole accese erano tenute in mano da madri, padri, nonni e bambini: protagonista – e non poteva essere diversamente – la mamma di Leonardo, che ha ricevuto i saluti dei tanti amici o semplici conoscenti. Che si sono ritrovati per ricordare un ragazzo venuto a mancare troppo presto, su una strada maledetta per decine di famiglie.
Leonardo non aveva compiuto ancora 25 anni quando nell’ottobre 2005 morì praticamente sul colpo dopo aver colpito con la sua Renault Twingo uno dei tanti pini che costeggiano la carreggiata; per lui – nonostante i celeri soccorsi – non ci fu niente da fare, morì a pochi passi da casa dopo una serata spensierata come tante per un venticinquenne.
Oggi, a distanza di dieci anni, il suo ricordo non si è spento e a dimostrarlo c’era la presenza dei suoi vecchi amici alla fiaccolata, che in gruppo hanno camminato su quella strada che tanti lutti ha portato.
La mamma Cinzia, una donna molto conosciuta per il suo passato in consiglio comunale, ha voluto dire soltanto poche ma significative parole: «Siamo qui per ricordare mio figlio, qua ci sono tutti gli amici. Non è una richiesta d’aiuto per la 429 ma unicamente un’iniziativa per lo splendido ragazzo che era mio figlio».
In effetti, a passare fra la gente in attesa della fiaccolata, non si respirava aria di contestazione; d’altronde sono altre le sedi per far sentire giustamente la propria voce.
Le fiaccole hanno animato il buio di quella strada, in un cammino silenzioso fatto di rispetto: non c’è stato spazio per le lacrime ma soltanto per caldi e calorosi abbracci nei confronti della madre, come se abbracciare lei volesse significare avvicinarsi nuovamente a Leonardo Baroncini, che per una sera non è rimasto solo un numero nella triste statistica che pesa come un macigno per la strada regionale 429.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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