Il Tirreno

Empoli

Crolli tra le tombe metà cimitero chiuso

di Francesco Turchi
Crolli tra le tombe metà cimitero chiuso

Il Monumentale è stato lasciato nel degrado assoluto

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EMPOLI. Chi ha portato fiori sulla tomba di un proprio caro, ha trovato ad accoglierlo il nastro bianco e rosso accompagnato dalla scritta “pericolo di crollo”. Nel giorno della commemorazione dei defunti. Succede al cimitero monumentale di Empoli, che si affaccia sulla via Salaiola, di fronte al camposanto comunale di Sant’Andrea.

Ieri mattina, in seguito a un sopralluogo, i tecnici del municipio di via Del Papa hanno deciso di chiudere ampie zone del cimitero, in particolare quelle dei loggiati, impedendo di fatto l’accesso a centinaia di tombe. Che già da anni sono circondate dal degrado.

Nell’agosto 2014 - in seguito a un nostro servizio sui pericoli all’interno del cimitero - tra rovi, siringhe e crolli - il vicesindaco Franco Mori aveva annunciato lo stanziamento di circa un milione di euro, spiegando che il progetto esecutivo era già pronto: «Credo che i lavori - aveva annunciato - potranno iniziare nel 2015, o nel primo o nel secondo semestre. L’amministrazione comunale è al corrente dello stato in cui versa il cimitero e sarà nostra premura agire il prima possibile».

Ma poi le cose sono andate diversamente. Perché pochi mesi dopo la giunta ha tirato le somme in merito agli oneri di urbanizzazione: nel bilancio aveva previsto entrate per tre milioni di euro ma, complice la crisi, in cassa sono arrivati soltanto due milioni. E così ha dovuto rivedere il piano delle opere, rinviandone alcune. E tra queste c’era anche l’intervento di manutenzione straordinaria e strutturale sul cimitero ormai abbandonato a se stesso.

Sono passati altri dodici mesi, tra piccoli e grandi crolli: al di là di quello che ha interessato ieri una cappella privata, che completamente franata, in alcuni punti la copertura dei loggiati sta in piedi grazie ad alcuni pali di sostegno e l’intonaco è pericolante dappertutto.

Per i lavori bisognerà attendere (almeno) l’anno prossimo, ma il degrado non aspetta. E ieri l’ha dimostrato.

Il Comune fa sapere che la porzione di cimitero «è stata chiusa per motivi di sicurezza e precauzionali, dopo un crollo che si è verificato nella mattinata di lunedì. La caduta di alcuni calcinacci dal tetto e di parte della volta è avvenuta in una cappella di proprietà privata che al momento del fatto era deserta».

Ma una volta arrivati sul posto i tecnici si sono resi conto che i pericoli erano ben più diffusi, tanto che sono state interdette anche alcune aree che si trovano sul lato opposto del Monumentale, che presenta «da tempo situazione - spiegano dal municipio - che il Comune sta monitorando. In questi giorni l’ufficio tecnico valuterà l’entità dell’intervento di ripristino».

Un’attenzione che dovrebbe essere accompagnata almeno da una serie di interventi per garantire la sicurezza di chi va a fare una visita ai suoi cari (e invece si trova a fare lo slalom tra le buche e a guardarsi continuamente intorno con la sensazione che possa venire giù qualcosa da un momento all’altro) e un po’ di rispetto a centinaia di defunti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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