Proteste
Taglio netto sulle consulenze esterne
In tre anni nelle amministrazioni siamo passati da oltre un milione a trecentomila euro
EMPOLI. Gli undici Comuni quest’anno hanno speso poco meno di 300mila euro in consulenze esterne. Niente a che vedere con il fiume di denaro speso solo tre anni fa, quando la spesa in incarichi esterni superava abbondantemente il milione di euro. Ma comunque un discreto bottino, in linea con quanto versato lo scorso anno. In tutto gli incarichi affidati a collaboratori esterni sono stati una settantina, tenendo conto anche di quelli con una durata spalmata su più anni. I Comuni che hanno profuso le maggiori risorse sono stati Empoli e Certaldo, dove si è superato le 100mila euro. A Castelfiorentino si sono sfiorati i 30mila euro per cinque incarichi. Mentre di poco sopra i 10 mila euro gli importi spesi a Montelupo (11.839 euro), Fucecchio (14.148 euro) e Cerreto (15.853 euro). Infine a Montaione per due incarichi sono stati impegnati 1.117 euro.
In quattro comuni, invece, la spesa per consulenze è stata azzerata. A Capraia e Limite, Gambassi, Montespertoli e Vinci – come accaduto l’anno scorso – non sono state affidate consulenze esterne. L’incarico più oneroso in assoluto è stato affidato dal Comune di Empoli alla Polab srl, per un importo di 47.580 euro. La ragione è la redazione del piano per la localizzazione degli impianti di telefonia mobile sul territorio e il monitoraggi dei campi elettromagnetici. Mentre a Certaldo il restauro del cinema Boccaccio ha necessitato nel 2015 di circa 38mila euro, spalmati su più incarichi. La progettazione esecutiva acustica, architettonica e strutturale della galleria è costata oltre 25mila euro, 15mila versati ad Eleonora Strada e altri 10mila allo studio tecnico Turrini. Il collaudo strutturale finale altri 4mila euro a Massimo Paolini. L’aggiornamento catastale dell’immobile ristrutturato poco meno di 6mila euro, versati allo studio tecnico Pallassini Faberi. Infine, la contabilità finale è costata 3mila euro, in favore di Carlo Falleni. Tornando ad Empoli, la nomina del Collegio dei revisori dei conti nel complesso ha richiesto una spesa di circa 30mila euro, che si sono suddivisi Carlo Lazzarini, Daniele Montini Macchioni e Guglielmo Bianchi. Mentre la consulenza affidata al Consorzio concessioni rete gas per l’accorpamento degli ambiti territoriale per la distribuzione del gas ha avuto un importo di 12.200 euro. (m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
