Attenzione
In mostra i vecchi pc di due fucecchiesi
FUCECCHIO. Per molti appassionati di informatica della prim’ora, sarà un tuffo nel passato. La mostra organizzata a La Spezia sull'origine dei computer vedrà come protagonisti anche due collezionisti...
FUCECCHIO. Per molti appassionati di informatica della prim’ora, sarà un tuffo nel passato.
La mostra organizzata a La Spezia sull'origine dei computer vedrà come protagonisti anche due collezionisti ed appassionati fucecchiesi: Daniele Minneci e Francesco Gori, presenti nel comitato scientifico.
La mostra - dal nome “Computer for the masses " - rimarrà aperta fino al 10 gennaio 2016 con altri eventi per avvicinare il pubblico alla storia dell’informatica, molto più ricca e interessante di quanto ci si possa aspettare.
I due collezionisti fucecchiesi parteciperanno fornendo due pezzi di storia dell'informatica, come il Commodore 16 del 1984 e l'Amiga 2000 prodotto nel 1987, tutto materiale ancora funzionante: il Commodore 16 è il fratello minore del più noto e diffuso - all’epoca - Commodore 64, che è anche il computer più longevo della storia; l'Amiga 2000, invece, fu molto usato per creare effetti grafici nel mondo della televisione con speciali schede di espansione e appositi software.
La mostra apre con un pezzo della collezione del Museo Tecnico Navale dal doppio valore: è un aritmometro, raro esponente delle primissime calcolatrici meccaniche prodotte in serie, ma anche cimelio particolare usato da Guglielmo Marconi per suo impiego personale.
La mostra è stata costruita grazie all’incontro di più soggetti impegnati nella conservazione e nella diffusione della storia dell’informatica e presenta tutta una serie di cimeli e "dinosauri" dell'informatica di cui i più giovani non hanno probabilmente mai sentito parlare.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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