Il Tirreno

Empoli

Commessa-coraggio le ladre l’aggrediscono ma lei le fa arrestare

di Francesco Turchi
Commessa-coraggio le ladre l’aggrediscono ma lei le fa arrestare

Le due donne escono in manette dalla profumeria in centro I negozianti: «Furti continui di portafogli, borse e merce»

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EMPOLI. Riempiono le borse di profumi rubati dagli scaffali. E poi tentano di andarsene. Ma una cassiera se ne accorge. Chiede loro di restituire la merce e per tutta risposta viene aggredita e spintonata dalle ladre. Una collega nel frattempo chiama il 113 e in pochi secondi arriva una volante. I poliziotti arrestano le due ladre, che fuori dalla profumeria vengono accolte dalle grida dei passanti, dettate da un mix di soddisfazione e rabbia: «Brave, complimenti». Un anziano risponde rassegnato: «E che sperate, tanto domani sono già fuori». Le manette sono scattate ieri mattina, poco prima di mezzogiorno, in una via del Giglio piena di gente. Le due ladre sono entrate in azione alla profumeria La Gardenia, quando all’interno del negozio c'erano anche altri clienti. Ma questo non ha impedito alle commesse di smascherare il furto.

La diciottenne venezuelana e la trentunenne peruviana, entrambe arrivate da Firenze, avevano nascosto i profumi, del valore commerciale di circa duecento euro, all'interno delle loro borse, abilmente "schermate" per sfuggire al sistema antitaccheggio e impedire di far scattare l'allarme antifurto. E quando hanno capito di essere state scoperte, hanno provato a scappare con la forza, ma non ci sono riuscite grazie alla caparbietà di una dipendente e al pronto intervento della volante. Le due, in regola con il permesso di soggiorno, sono state arrestate. Domani è prevista la direttissima in tribunale a Firenze.

Ma intanto l'episodio di ieri fa emergere un quadro tutt'altro che rassicurante per il "giro" di Empoli. Alle prese - secondo molte testimonianze - con continui tentativi di furti: nel mirino la merce, ma anche cellulari, borse e portafogli di commercianti e dipendenti. L'elenco, prendendo in considerazione gli episodi recenti, è decisamente lungo e preoccupante.

Ne sa qualcosa la titolare del negozio Daniela Calzature, che si trova a pochi metri dalla Gardenia, sempre in via del Giglio. «Mi hanno rubato il portafogli dietro al banco della cassa - racconta -. Proprio quel giorno avevo fatto un prelievo di settecento euro, che mi servivano per un viaggio. Le ferie - conclude amaramente - se le sono fatte loro, con i miei soldi». Scena simile, nella stessa strada, nel negozio Desigual, dove sono spariti i portafogli delle commesse. E da Francalanci abbigliamento, in via Del Papa: «Dobbiamo stare sempre con gli occhi ben aperti. Abbiamo anche le telecamere, ma a volte non basta». Ed ecco la dimostrazione: «Sono entrate due persone, un uomo e una donna. Io ero impegnata con una cliente. Loro hanno fatto il giro del negozio, facendo finta di guardare i capi in esposizione. Poi uno si è avvicinato a un giacchetto, e l'altro ha allungato la mano, ha aperto il cassetto e preso il portafogli». Il tutto sotto l'occhio della telecamera, che ha ripreso tutta la scena. Le immagini sono state consegnate ai carabinieri, ma almeno per ora dei ladri non c'è nessuna traccia.

E poi c'è chi si... accontenta della merce: «Ormai siamo addestrati - sottolineano da Benetton, in via Ridolfi. Pochi giorni fa, tanto per fare un esempio, abbiamo sorpreso un uomo nel camerino mentre cercava di togliere l'antitaccheggio a un paio di pantaloni. Episodi del genere sono all'ordine del giorno. E anche per strada, quando usciamo, non ci sentiamo più tanti tranquilli. Poche settimane fa ho assistito a uno scippo, sempre in via Ridolfi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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