La protesta
Frate contro genitori e insegnanti «Halloween è la festa del demonio»
Dura omelia di padre Francesco nella chiesa di Fibbiana: «Ai vostri figli fate festeggiare i santi» Poi usa la zucca come metafora: «È l’uomo svuotato da Lucifero e illuminato dalla sua luce»
MONTELUPO. «La zucca è il simbolo dell’uomo “svuotato”. E la luce che mettete al suo interno, è quella di Lucifero. Ecco cos’è la festa di Halloween». Parola di padre Francesco Rutigliano, dell’ordine dei frati minori cappuccini. Che, domenica scorsa, ha celebrato la messa nella chiesa di Santa Maria a Fibbiana.
Da poco più di un mese guida la parrocchia Ave Maris Stella di Brindisi e proprio la scorsa settimana si è laureato alla Pontificia Università Gregoriana e - prima di tornare in Puglia - ha deciso di trascorrere qualche giorno a Fibbiana, dove vivono i suoi familiari. Prima di andarsene ha ottenuto (come già altre volte era accaduto in passato) il consenso di don Vincenzo Lo Castro, per celebrare la messa domenicale. E durante una lunga omelia si è scagliato contro Halloween.
La “notte delle streghe”, del “dolcetto o scherzetto”, degli zombie e dei vampiri, degli addobbi dell’orrore e delle lanterne magiche, non piace proprio a padre Francesco. Che si scaglia in particolare contro genitori e insegnanti, che hanno la colpa «di far festeggiare ai bambini una ricorrenza che non ci appartiene, senza neanche pensare a cos’è realmente».
E utilizza la zucca come metafora: «Lucifero ha svuotato la zucca, cioè l’uomo - spiega - e la illumina con la propria luce». Altro che festa mascherata.
Le parole del frate in jeans e scarpe da ginnastica hanno colpito nel segno. Nella chiesa della frazione montelupina c’è chi condivide le sue idee, ma non mancano coloro che si trovano sorpresi da un linguaggio considerato «forse un po’ troppo forte e diretto». Che ha spiazzato alcuni genitori, ma anche alcuni bambini: «Mio figlio - racconta una parrocchiana - quando siamo arrivati a casa, mi ha detto che non voleva più andare alla festa di Halloween, sabato prossimo. Forse avrebbe potuto avere un po’ più di tatto, in fin dei conti per i bambini si tratta di una semplice festa mascherata, anche se non fa parte della nostra tradizione».
Può essere. Ma non ditelo a padre Francesco, che per il prossimo weekend suggerisce alle famiglie un programma decisamente alternativo: «Vi consiglio piuttosto - ha detto rivolgendosi ancora una volta in particolare a genitori e maestre - di insegnare ai bambini a festeggiare il giorno di tutti i santi». E spiega anche come: «Anziché fare indossare a vostro figlio un costume da zombie o da strega sabato sera, fatelo mascherare il giorno dopo, da Santo. Magari facendogli anche studiare perché quella persona è stata proclamata santa».
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