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Un’Accademia per la sartoria grazie al patto Asev-Pellemoda

Un’Accademia per la sartoria grazie al patto Asev-Pellemoda

EMPOLI. Un centro di formazione nel settore Moda in grado di promuovere una formazione aderente ai reali fabbisogni formativi delle aziende del settore: questo l'obiettivo dell'Accademia Toscana per...

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EMPOLI. Un centro di formazione nel settore Moda in grado di promuovere una formazione aderente ai reali fabbisogni formativi delle aziende del settore: questo l'obiettivo dell'Accademia Toscana per la Sartoria che nasce a seguito della collaborazione tra Asev e Pellemoda, facilitata dal Comune di Empoli, iniziata a primavera scorsa con la realizzazione di un corso di formazione ad hoc sui bisogni formativi dell'azienda. In un territorio come quello dell' Empolese Valdelsa storicamente caratterizzato dalle produzioni del settore moda la formazione professionale rappresenta un formidabile strumento di sviluppo dell'economia locale nonché di crescita del capitale umano e delle sue potenzialità nei confronti dell'inserimento lavorativo.

Nel settore abbigliamento nel Distretto Empolese Valdelsa sono 1076 le imprese presenti che rappresentano circa la metà del totale della Provincia di Firenze, mentre gli addetti sono 5770, un numero anche questo che rappresenta quasi il 45% del totale della Provincia di Firenze. Sul totale del settore manifatturiero del Distretto le imprese dell'abbigliamento rappresentano il 30% mentre gli occupati il 25%. Con questa iniziativa Asev e Pellemoda, azienda leader che produce articoli di abbigliamento in pelle per prestigiosi marchi internazionali di alta moda, intendono contribuire all'efficacia complessiva del sistema territoriale valorizzando le proprie peculiarità ed apportando le specifiche competenze e professionalità.

L'Accademia si propone di individuare percorsi formativi (per modellista, tecnico del design, alla realizzazione, rifinitura e stiratura di capi) in grado di qualificare figure professionali in grado di inserirsi efficacemente nei processi produttivi delle Pmi; realizzare una didattica che utilizzi in maniera prevalente metodologie di insegnamento pratiche e di laboratorio; utilizzi personale docente proveniente in misura prevalente dal mondo del lavoro e strumentazione e attrezzature che riproducano i processi produttivi delle aziende. L' iniziativa va nella direzione di un modello nel quale si mira a realizzare interventi in grado di creare occupazione o che mostrano maggiore propensione in tal senso, proponendosi di favorire l'integrazione tra i fabbisogni delle imprese e il mondo della formazione.

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