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Scarcerazione di Benvenuti, a giorni la decisione dei giudici

Scarcerazione di Benvenuti, a giorni la decisione dei giudici

FUCECCHIO. Giacomo Benvenuti dovrà attendere ancora. In carcere. I giudici del tribunale del Riesame di Firenze si sono infatti riservati la decisione sull'istanza di scarcerazione presentata dagli...

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FUCECCHIO. Giacomo Benvenuti dovrà attendere ancora. In carcere. I giudici del tribunale del Riesame di Firenze si sono infatti riservati la decisione sull'istanza di scarcerazione presentata dagli avvocati Antonio Voce e Luca Tafi, difensori dell'uomo accusato di aver ucciso la moglie Marinella Bertozzi, trovata morta in casa il 30 ottobre 2014 a Querce di Fucecchio. Benvenuti, su cui pendono le accuse di omicidio volontario aggravato e maltrattamenti, aveva già presentato una richiesta analoga, respinta dal gip l'estate scorsa. La riserva dei giudici sarà sciolta nei prossimi giorni: se il parere sarà positivo Benvenuti, 40 anni, potrà lasciare Sollicciano e accedere al regime degli arresti domiciliari, in attesa del processo. L'operaio di Santa Croce sull'Arno è in carcere dal 4 marzo 2015, giorno in cui venne arrestato su richiesta del pm Cutrignelli. Secondo la Procura di Firenze, avrebbe massacrato di botte la moglie, 50 anni, originaria di San Miniato. Poi, dopo aver "ripulito" la casa, avrebbe chiamato il personale sanitario del 118 che inizialmente scambiò quel delitto per una morte naturale. Una versione velatamente contestata dai legali del 40enne, che hanno nominato un perito - la prof.ssa Daniela Marchetti, docente di medicina legale all'Università Cattolica di Roma - "affinché accerti definitivamente le cause della morte della donna". Il conferimento dell'incarico al perito è previsto nella prossima udienza.

Massimo Mugnaini

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