Gioco
Banda in fuga contromano dopo il settimo furto nel bar
In sei a volto coperto e con accento toscano rubano sigarette ma anche gratta e vinci usati e poi li gettano lungo il tragitto. La rabbia dei titolari: «Basta, ora mettiamo le telecamere»
VINCI. Hanno sfondato un vetro utilizzando una mazza di ferro, hanno fatto razzia di sigarette e gratta e vinci (senza rendersi contro che erano usati) e sono fuggiti a bordo di due auto, con un bottino di alcune migliaia di euro. Prendendo una strada contromano, con il rischio di provocare un incidente. E ai titolari del bar non è rimasto altro che fare la conta dei danni. Per la settima volta in poco più di due anni.
Il colpo è stato messo a segno alle 2 di ieri allo Zen Cafè di via Fratelli Bandiera a Sovigliana, in mezzo alle case, con alcuni vicini che sono stati svegliati nel cuore della notte dai rumori e hanno visto in azione sei persone, vestite di nero, a volto coperto. Non solo. Stavolta - almeno secondo alcune testimonianze - non si tratterrebbe di una delle “solite” bande dell’Est specializzate in questo tipo di furti. Perché durante il colpo e nella fuga i ladri hanno utilizzato alcune espressioni, anche “colorite”, tipiche del dialetto toscano. E dalla fisionomia si tratterebbe di ragazzi giovani, intorno ai vent’anni.
Sono arrivati “armati” di mazza di ferro e hanno sfondato il vetro della porta principale, facendo scattare il sistema di allarme collegato con la sala operativa di un istituto di vigilanza privato, che ha inviato sul posto una pattuglia.
Nel frattempo i ladri, nel giro di pochi minuti hanno ripulito lo scaffale delle sigarette. Hanno preso anche una scatola di gratta e vinci.
Poi, prima dell’arrivo dell’agente della vigilanza, sono fuggiti (perdendo per strada una parte del bottino) a bordo di due auto, imboccando contromano via Caduti sul Lavoro, seminando gratta e vinci lungo il tragitto: «Perché si sono resi conto - racconta Matteo Burgassi, dipendente dello Zen - che erano già grattati: quelli vincenti devono essere conservati per tre mesi e li teniamo in una scatola». E così i ladri, delusi, hanno deciso di disfarsene, gettandoli un po’ alla volta dal finestrino, lungo viale Togliatti, poi sulla Tosco Romagnola, fino a viale Boccaccio, davanti all’ospedale di Empoli, in direzione Avane. Di fatto commettendo una leggerezza che potrebbe trasformarsi in un autogol.
Perché a questo punto gli inquirenti sanno qual è stato il tragitto della banda e potranno acquisire le immagini riprese dai circuiti di videosorveglianza privata dislocati lungo il percorso, anche se non è detto che forniscano elementi utili ai fini delle indagini condotte dai carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e raccolto alcune testimonianze.
Nessuno dei vicini - secondo quanto si è appreso - è riuscito a prendere il numero di targa delle due macchine in fuga (anche se per questi blitz vengono generalmente utilizzate auto rubate).
Intanto, dopo l’ennesimo furto, i titolari dell’attività hanno deciso di installare le telecamere: «Vediamo se funzionano almeno come deterrente, non sappiamo più che cosa fare».
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