Gioco
Cinquanta donne fanno una colletta per un'anziana derubata
A Empoli e Fucecchio hanno raccolto 700 euro in tre giorni, la somma è stata portata poi alla vittima ultranovantenne alla quale era stata portata via la pensione sull'autobus
EMPOLI. Lunedì mattina è stata derubata della pensione sull'autobus a Firenze, coi borseggiatori che non avevano avuto pietà nemmeno di una "nonnina" di 92 anni: ieri, a poche ore di distanza e grazie ad una colletta a tempo di record, Olga Giustini di Firenze ha "avuto indietro" i suoi 700 euro di pensione. Questo grazie all'opera di un gruppo di persone (in gran parte donne) residenti a Empoli, Fucecchio, Vinci, Santa Croce sull'Arno, Pontedera, Montopoli e non solo che - dopo esser venute a conoscenza della spiacevole vicenda - si sono date da fare per aiutare l'anziana signora, che era (ed è) in difficoltà persino per le spese di prima necessità, come cibo, bollette e affitto. Addirittura hanno aderito da Modena, dalla capitale e dalla sua provincia, per un totale di 48 persone.
L'hanno contattata e hanno fissato con lei un appuntamento, che è andato in scena ieri a Firenze alle 18 a casa della signora Giustini: chi non aveva troppi soldi da offrire, ha dato altro, come un mazzo di fiori. E anche un bambino di nome Lorenzo ha voluto partecipare, realizzando per "nonna Olga" un bel disegno pastello. La signora si è commossa quando è stata raggiunta telefonicamente, come racconta una delle donne che l'hanno aiutata, Eleonora Falleri: «Era felice, non ci credeva - spiega la donna - noi in pochissimi giorni tramite Whatsapp abbiamo fatto partire questa piccola colletta: è stata una cosa veramente bella, le abbiamo dato anche un biglietto con tutti i nostri nomi per lasciarle un ricordo di questo bel momento. Anche perchè, se non fosse stato per noi, chi l'avrebbe aiutata nell'immediato?». La signora Giustini era stata derubata quattro giorni fa sull'autobus numero 35 dell'Ataf: era in piedi (non c'erano posti a sedere) e sul momento non si era accorta di niente. Era appena stata alla posta per ritirare la pensione e - una volta scesa - aveva scoperto che il portafoglio (con settecento euro dentro) non era più dentro la borsa; da lì la comprensibile disperazione per un'anziana che vive in un alloggio comunale di via Pistoiese da 33 anni e che ogni mese deve fare i salti mortali per garantirsi il minimo indispensabile.
La signora sul momento è crollata, con la paura e la rabbia che si sono andate ad aggiungere agli acciacchi riconducibili alla sua veneranda età; senza quella pensione non sapeva come mangiare, oppure come pagare l'affitto o le bollette. A novantadue anni certe situazioni possono veramente lasciare il segno ma la signora Olga è combattiva e questo piccolo ma fondamentale regalo l'aiuterà sicuramente a guardare con più fiducia verso il prossimo, che non è soltanto quello che ti ruba i soldi dalla borsetta sull'autobus in un qualsiasi giorno di ottobre ma anche quello che s'impegna per aiutarti senza nemmeno conoscerti. Per questo mese potrà fare le sue consuete (piccole) spese con relativa tranquillità, seppur la signora non navighi certamente nell'oro. Poi da novembre tornerà alla sua routine, sperando che nessun'altro si approfitti di una donna anziana e acciaccata, che ha bisogno di tutto fuorché di qualcuno che le sottragga la sua unica (e non certo esagerata) fonte di sostentamento.
Non c'è un motivo piuttosto che un altro che ha portato questo gruppo di donne a decidere di aiutare la nonnina: è il stato il caso, che martedì è stato malevolo col furto della pensione e ieri ha cambiato volto e ha restituito un sorriso alla pensionata novantaduenne. Non tutti quelli che hanno partecipato alla colletta ieri hanno potuto recarsi a Firenze, soprattutto per motivi di lavoro o di lontananza da Firenze. Una piccola delegazione ha raccolto i soldi (e non solo) facendo il giro dei partecipanti e li ha portati alla donna, che ha accolto gli inaspettati doni con grande gioia. «Le abbiamo consegnato i nostri "regali" e lei li ha accettati - continua a raccontare Eleonora Falleri - la signora era un mix di stupore e commozione. C'ha raccontato la vicenda del furto, che con quei soldi stava per andare a pagare i suoi "debiti", nel senso che la signora salda sempre i conti a fine mese, quando ha i soldi per pagare. Olga vive in una casa molto umile senza tanti orpelli, ha ricordato insieme a noi i bei tempi della gioventù, quando era solita andare in curva Fiesole ad urlare e tifare per incitare i giocatori della Fiorentina. Una donna che fino a dieci anni fa guidava il motorino, veramente "sprint", come l'avevano definitiva in città».
« Poi - ha continuato Falleri - le abbiamo spiegato che il frutto di quella nostra raccolta era merito di tante altre persone e non soltanto di noi che eravamo insieme a lei. Ci siamo fatte alcune foto e prima di andar via ci ha chiesto di ringraziare tutti gli altri: eravamo felici, sia noi che lei». Che poi c'è anche un altro particolare che dà ulteriore valore a questa storia a lieto fine: le persone che hanno voluto donare i soldi non si conoscono necessariamente fra di loro, per cui ieri in auto sulla via verso Firenze potrebbero essersi create anche nuove amicizie, nate nel solco della solidarietà e dell'umanità.
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