Il Tirreno

Empoli

Spaccio alle Cerbaie l’ora di punta è alle 18,30

di Marco Sabia

Ecco modalità e meccanismi che regolano la vendita di droga nel bosco Mentre i carabinieri, in attesa di rinforzi, cercano di incastrata la banda

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FUCECCHIO. L’orario è (più o meno) sempre lo stesso. Le ore 18.30, quando i consumatori escono da lavoro e si dirigono nelle zone boschive delle Cerbaie, dove ad attenderli ci sono gli spacciatori, già pronti per vendere loro la dose, principalmente cocaina. Nel frattempo continua il lavoro dei carabinieri di Fucecchio che stanno battendo a tappeto le Cerbaie anche con controlli in borghese. Pian piano che si va avanti il contesto si fa sempre più chiaro: l’ora preferita è nel tardo pomeriggio; probabilmente tra consumatore e spacciatore esiste anche qualche parola d’ordine, di modo che il malvivente quando esce dal bosco sa che non troverà un carabiniere ma un fedele cliente, arrivato per acquistare la cocaina, che qui la fa da padrona su tutte le altre sostanze stupefacenti.

I carabinieri lo sanno e non mancano di entrare nel bosco, rischiando anche la propria incolumità, visto che lo scorso anno un militare fu aggredito e riportò importanti lesioni al torace. Questo perché gli spacciatori vanno in bosco armati e non si fanno scrupoli a minacciare persino un semplice cacciatore oppure un cercatore di funghi. Ad oggi sembra che la banda che agisce nelle Cerbaie sia composta da tunisini, fiancheggiata però da italiani, che li aiutano e li riforniscono (anche semplicemente di cibo); queste persone hanno creato un vero e proprio microcosmo nel bosco, attrezzato pure di sentinelle sugli alberi per scrutare “l’orizzonte” e rintracciare eventuali pericoli in arrivo.

Bastano anche poche decine di euro per comprare una dose, con il prezzo che sale in base al grado di purezza della cocaina, che può essere tagliata con le sostanze più nocive al solo scopo di diminuire il prezzo per chi produce. Tutta questa merce gira nei boschi delle Cerbaie da tempo e anche la politica si è mossa: il consiglio comunale ha redatto un mozione comune (quasi) bipartisan, in cui si chiede la tenenza dei carabinieri, con un aumento dell’organico dell’arma sul territorio fucecchiese, oggi inferiore alle venti unità, per assicurare più controlli e, dunque, più sicurezza.

Anche il prefetto di Firenze è venuto a conoscenza del problema e ora dovrà dare una risposta alla richiesta del sindaco Alessio Spinelli e del capogruppo forzista Simone Testai, che per primo gli aveva scritto nelle scorse settimane.

Intanto, però, il traffico di droga va avanti. Coi carabinieri, pochi o tanti, che cercano di stroncarlo o almeno di limitare i danni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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