Gioco
Nuovo assalto all'oleodotto: rubati litri di benzina
La banda ha colpito in una vigna vicino a Empoli. E' stato il contadino ad accorgersi del furto per il forte odore di benzina. Da stabilire l'entità del colpo ma si pensa a una quantità ingente di carburante perso fra quello sotratto e quello che ha inondato il campo
EMPOLI. Hanno colpito ancora, i predoni dell'oleodotto. Stavolta hanno scelto la campagna alle porte di Empoli e, più precisamente, una vigna nella zona di Villanova. Il procedimento quello di sempre: sono arrivati alla condotta del carburante, l'hanno perforata e hanno inserito un piccolo rubinetto per rubare la benzina. Per scoprire quanti litri servirà un po' di tempo, ma la prima sensazione è che la quantità sia ingente. Compresa quella andata perduta.
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Già, perché è stato proprio il contadino a rendersi conto che qualcosa non andava nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre. Arrivato alla vigna per i suoi lavori ha avvertito subito un forte, fortissimo odore di benzina. E ha subito capito cosa fosse successo. Così ha avvertito i carabinieri di Empoli, che sul posto sono arrivati insieme ai vigili del fuoco del distaccamento del Terrafino e al personale dell'Eni. [[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.12074222:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2015/09/11/news/i-predoni-del-gasolio-attaccano-l-oleodotto-1.12074222]] Rispetto all'ultimo caso dello scorso settembre non ci sono particolari novità nel modus operandi. Solo che, almeno da una prima e sommaria analisi, sembra che stavolta i ladri siano riusciti nel loro intento, portandosi via diversi litri di carburante. Difficile risalire anche all'orario del furto. Di sicuro, una volta portato a termine il colpo, i ladri hanno staccato il rubinetto (che potrebbe anche essere saltato per un naturale aumento di pressione del liquido) e sono fuggiti. Così il carburante ha continuato ad uscire dal foro praticato inonando buona parte del campo. Ecco perché per sanare la zona, ora, servirà altro lavoro (oltre alle ore già consumate). Visto anche l'orario, infatti, le operazioni sono state rallentate dall'oscurità. In sostanza i vigili del fuoco dovranno versare una schiuma contenitiva, per non permettere al carburante di penetrare troppo a fondo nel terreno. Poi i tecnici e gli operai dell'Eni dovranno provvedere alla messa in sicurezza dell'oleodotto danneggiato. Una notte di lavoro, insomma, potrebbe non bastare.
TANTI PRECEDENTI NEGLI ULTIMI MESI
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