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Lavori nella chiesa di San Tommaso, dimezzate le messe domenicali
CERTALDO. La chiesa di San Tommaso a Certaldo per alcuni mesi avrà la capienza ridotta a causa della presenza del cantiere che servirà a consolidare anche dall'interno il tetto e le navate. Sono...
CERTALDO. La chiesa di San Tommaso a Certaldo per alcuni mesi avrà la capienza ridotta a causa della presenza del cantiere che servirà a consolidare anche dall'interno il tetto e le navate.
Sono stati gli stessi fedeli ad accorgersi di questi cambiamenti, confermati dall'annuncio da parte della stessa propositura di alcune modifiche all’orario delle celebrazioni eucaristiche, soprattutto per la domenica mattina.
In attesa di smantellare il cantiere e poter avere così nuovamente la chiesa a disposizione dei fedeli ci sarà una sola celebrazione alle 11 e non due come accade normalmente fra le 10.30 e le 12. Annunci e comunicazioni che arrivano direttamente da don Pierfrancesco Amati e don Cristian Comini, con quest'ultimo che ha scherzato al termine dell'ultima messa domenicale: «Così potrete riposarvi di più».
La presenza del cantiere non ha complicato le celebrazioni che hanno visto una grande partecipazione dei religiosi, alcuni anche in piedi di fronte al portone. Segno tangibile della volontà di voler star vicini alla parrocchia locale che a Pasqua aveva annunciato l'urgenza di questi lavori da 700mila euro e di fronte a una somma così ingente scaturì un appello rivolto alla comunità, affinchè potesse sostenere questa corposa spesa, vitale per il proseguo della routine quotidiana.
Un intervento che sarà realizzato in grande parte dai fondi della propositura locale e un contributo della Cei, anche se - come ha spiegato lo stesso don Amati - ci sono problemi a livello nazionale di maggiore priorità. I primi lavori scattati in ordine cronologico sono quelli che hanno interessato il campanile, poi il tetto. Negli anni passati fu realizzata una copertura elettrica per far desistere i volatili dall'insediarsi sul tetto. Una operazione che però venne vanificata dal fatto che il becco dei piccioni riuscì a recidere i fili ed annullare così il deterrente. Adesso si pensa ad alcune gabbie che possano essere di ostacolo per i piccioni che vogliono realizzare il proprio nido e successivamente insediarsi nella cella campanaria. Nella busta dell'offertorio i credenti hanno così dato un contributo alla salvaguardia dei locali e delle campane che ogni giorno, con il loro rintocco, segnano l'avanzare delle ore. Novità che arrivano anche dagli stessi sacerdoti. Don Davide Massi, arrivato nel 2013 a Certaldo, ha iniziato in questi giorni il percorso nella comunità di San Piero in Palco con il nuovo parroco don Luciano.
Giacomo Bertelli
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