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fibbiana

Le rubano l’auto e la bruciano lungo l'Arno a Montelupo

Marco Pagli
Il luogo in cui è stata bruciata l’auto (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Il luogo in cui è stata bruciata l’auto (Foto Agenzia Carlo Sestini)

La donna aveva parcheggiato il mezzo sotto casa. I carabinieri l’hanno trovato distrutto, danneggiati anche gli arredi dell'area

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MONTELUPO. Le rubano l’auto nella notte e la bruciano poco lontano da dove l’aveva lasciata, lungo l’argine dell’Arno. Un episodio inquietante che ha gettato nella preoccupazione la proprietaria, la quale ha scoperto dell’accaduto solo la mattina seguente grazie all’intervento dei carabinieri. Il rogo, su cui stanno indagando gli stessi carabinieri della stazione di Montelupo, è avvenuto vicino a Fibbiana. A gettare timori su quanto avvenuto è il fatto che l’incendio, come confermano gli inquirenti, è doloso e sono in corso accertamenti per capire con cosa sia stato appiccato. I militari, infatti, stanno seguendo diverse piste per arrivare al colpevole o ai colpevoli del gesto.

La vittima del danneggiamento aveva parcheggiato la sua auto, una Fiat Panda, sotto casa come ogni sera. Ma la mattina l’automobile non c’era più. La Panda, infatti, è stata ritrovata a pochi chilometri di distanza da casa sua, in una piazzola situata lungo l’argine dell’Arno, completamente bruciata. Il rogo è stato segnalato ai carabinieri da alcuni passanti che stavano passeggiando in quella zona e che hanno visto la carcassa dell’auto ancora fumante. L’area, infatti, è molto frequentata e munita di arredi e panchine, alcune di queste anche danneggiate dalle fiamme che hanno avvolto l’auto. I militari si sono recati immediatamente sul luogo. E sono riusciti a risalire alla proprietaria del mezzo attraverso la ricerca della targa sui registri automobilistici. La donna è stata avvertita dagli stessi carabinieri di quanto accaduto la notte precedente. Come detto, i militari dell’arma stanno ancora indagando sull’accaduto e lasciano aperto il ventaglio delle ipotesi. Alla base del rogo dell’auto potrebbe esserci un grave atto di vandalismo. Ma sotto la lente degli inquirenti ci sono anche altre piste. Come quella di una lite.

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