Gioco
Pagato 6 miliardi di lire, ora è mezzo vuoto
L’ex ospedale di via Paladini dovrebbe ospitare gli uffici comunali dal 2018. Però intanto è nel degrado
EMPOLI. Un’ala ospita il Cam (Centro attività musicale), l’Università, il laboratorio delle Nanotecnologie. Ma buona parte dell’ex ospedale di via Paladini - per ora - è una culla di degrado, sotto gli occhi di colore che passeggiano nel cuore della città.
L’auspicio a questo punto è che vada in porto nei tempi previsti dall’operazione (da 2,5 milioni) messa a punto dal sindaco Brenda Barnini: trasferirci parte degli uffici comunali (che comunque non andrebbero a riempire tutti gli spazi).
Il piano prevede l’abbandono dell’attuale sede (per la quale il Comune sborsa 300.000 euro all’anno di affitto) dal 2018, con il trasferimento nei palazzi di proprietà.
Tra questi c’è appunto l’ex ospedale. L’intervento previsto (da 1,3 milioni di euro) riguarda una porzione dell’ala novecentesca che occupa circa 800 metri quadri al piano terra e altri 900 al primo piano.
In tutto nei locali di via Paladini verranno predisposti 35 uffici e 7 stanze adibite ad archivio. Al piano terra si otterranno un atrio, una zona di attesa, una zona per il portierato, due nuclei di servizi igienici con affaccio sulla corte interna ed un corridoio di distribuzione per 16 uffici e 3 archivi.
Mentre al primo piano si avrà una sala d’attesa, un ampio atrio ed un corridoio che distribuisce 19 uffici e 4 vani adibiti ad archivio.
Secondo il piano dell’amministrazione in via Paladini si trasferiranno la struttura tecnica e la parte amministrativa che oggi si trova al primo piano del municipio.
Mentre a Palazzo Ghibellino dovrebbero finire gli uffici aperti al pubblico (Urp e Suap), quelli della giunta, della segreteria e dello staff. Infine resteranno in piazza del Popolo e a Palazzo Pretorio (edifici di proprietà comunale) le attuali funzioni.
Un’operazione che andrebbe in porto con vent’anni di ritardo, visto che l’allora sindaco Vittorio Bugli, nel 1998, annunciando l’acquisto per sei miliardi di lire dell’ex ospedale, spiegò: «Questa operazione permetterà alla Usl di autofinanziare la sua quota per il nuovo ospedale. E poi, trasferendo il Comune in via Paladini, si rifà un pezzo di città».
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