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Jacopo, assessore e traghettatore

Jacopo, assessore e traghettatore

Arrigoni a capo del gruppo col compito di ricompattare il Pd in vista del congresso

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CERTALDO. Il PD di Certaldo è pronto a ripartire, grazie a una squadra di traghettatori, che dovrà far risalire il numero delle tessere e dare vita ad iniziative che possano portare con serenità al congresso di febbraio 2016, dove sarà nominato il successore dell'ex segretario Yuri Furiesi che ha lasciato il partito nel giugno 2015. Questo l'esito della assemblea che si è tenuta lunedì nella sede del partito in via Roma. Una assemblea che ha avuto la partecipazione del segretario dell'Empolese Valdelsa, Enrico Sostegni, per cercare di fare quadrato attorno a un partito, forte alle urne ma debole nelle tessere. L'assemblea ha individuato l'attuale assessore allo sport, Jacopo Arrigoni, come coordinatore del gruppo che annovera fra le fila anche Angelica Campriani, Yuri Neri, segretario GD, Franco Belli, Lorenzo Calvetti, Francesco Betti, ex vicesindaco,e Jacopo Masini.

E' questa la rosa dei nomi che dovrà una volta per tutte cercare di annientare quelle diatribe e quei nervosismi che hanno caratterizzato il PD di Certaldo a cominciare dalle primarie, passando poi le elezioni amministrative, vinte al ballottaggio, in mezzo a tante preoccupazioni. Ripercussioni che poi si sono sentite e percepite con mano anche nei numeri dove, rispetto al 2010 quando le tessere erano a centinaia, oggi si contano 72 iscritti. Numeri troppo esigui e ridotti per il PD locale, considerato fra i più radicati in Valdelsa. Gli abbandoni sono stati eccellenti come l'ex sindaco Andrea Campinoti e Lario Chesi, storico tesoriere, oltre a persone per anni veri e propri collaboratori del PD locale che ora hanno preferito rinunciare alla tessera. I numeri degli iscritti adesso dovranno essere ribaltati da questa squadra nominata in assemblea, pronta a dar vita ad iniziative in paese e nelle frazioni per dare nuovo impulso e rinforzare le fila del partito.

Dopo anni e mesi difficili, in ogni caso, i contrasti si stanno attenuando ma c'è ancora molto da fare per ricompattare quel partito che nel 2014 si presentò con 4 candidati alle primarie. Così come le dimissioni dello stesso segretario Yuri Furiesi subito dopo la vittoria di Giacomo Cucini alle amministrative: il primo cittadino le respinse subito ma a distanza di un anno, l'8 giugno 2015, la poltrona restò vacante. Quell'incarico ancora latita, con una festa dell'Unità nel borgo alto che per la prima volta si è svolta ya senza un capitano. Il compito di questa squadra sarà quello di trovare una sintesi e dar vita poi ad una assemblea nel 2016 che possa trovare in un volto, probabilmente femminile, una armonia per far accrescere la partecipazione.

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