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Empoli

Assalto di un branco di lupi a un gregge in un agriturismo

Assalto di un branco di lupi a un gregge in un agriturismo

Sono animali ibridi incrociati con cani selvatici. E a Montaione hanno ucciso quattro capre I proprietari: «Gli ospiti si sono impauriti. E nemmeno col recinto siamo riusciti a salvare gli animali»

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MONTAIONE. Allarme lupi nel comune di Montaione dove un branco ha assalito un gregge di capre all’interno di un agriturismo. A denunciare il fatto Tania Dall’Igna, proprietaria dell’agriturismo Il Torrino. Gli animali, come racconta la donna, erano tenuti allo stato brado: quattro sono state sbranate. La quinta capra è stata ritrovata gravemente ferita. E con l’intervento di un veterinario si è potuto determinare quali animali avevano messo a segno l’attacco: si tratterebbe infatti non proprio di lupi, ma di ibridi che presentano somiglianze genetiche con i cani selvatici.

«Abbiamo un’azienda agricola con agriturismo e fattoria didattica per i bambini - ha spiegato Tania Dall’Igna - e tenevamo un gruppo di caprette libere visto che le consideriamo come animali domestici. Il problema è che l’11 settembre ne sono sparite 3 e dopo poco tempo abbiamo trovato dei resti delle caprette».

A quel punto i proprietari del Torrino hanno deciso di collocare le caprette rimaste in un recinto in modo da poterle proteggere meglio. «Questo però non è stato sufficiente perché la scorsa mattina - ha raccontato Dall’Igna - una famiglia da noi ospitata che si stava recando al recinto delle caprette, ha visto i resti di una di queste». L’ultima è stata ritrovata poi gravemente ferita ma comunque recuperabile.

L’aumento delle specie di lupi incrociati con cani selvatici sembra essere certificata in queste zone dal momento che nelle ultime settimane si sono verificati attacchi ai greggi sia nei territori del comune di Montaione che del comune di Gambassi Terme. Un fatto che ha alimentato sia la paura dei residenti sia ha incrementato i danni provocati alle aziende che allevano questi animali.

Il dato dell’aumento dei lupi ibridi, però, coincide fortunatamente con un fattore significativo: l’aumento della selvaggina, soprattutto cinghiali e cervi, i quali, rappresentano l’alimentazione base dei lupi.

«Il lupo è ora una presenza costante in queste zone - racconta Pietro Senesi, referente della Forestale di zona - il fatto che questi branchi si avvicinino alle zone abitate per cacciare conferma che si tratti di lupi ibridi incrociati con i cani selvatici i quali si avvicinano all’uomo senza timore, a differenza dei veri lupi che evitano il contatto con gli insediamenti».

La precauzione da apportare in queste zone per chi temesse l’incursione di un lupo sono semplici: «L’unica cosa che è possibile fare è recintare il luogo dove si trova il gregge - continua Senesi - al fine di disincentivare l’arrivo dei lupi oppure addestrare un cane di grande stazza per la difesa del gregge».

Chiara Capezzuoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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