Sicurezza
Nuova puntata della sfida legale tra l’ente e la Vodafone
EMPOLI. La guerra legale tra il Comune di Empoli e la Vodafone va avanti. Lo scorso anno, infatti, l’amministrazione guidata da Brenda Barnini decise di fare causa al gestore di telefonia mobile per...
EMPOLI. La guerra legale tra il Comune di Empoli e la Vodafone va avanti. Lo scorso anno, infatti, l’amministrazione guidata da Brenda Barnini decise di fare causa al gestore di telefonia mobile per il mancato pagamento dei canoni di concessione nell’ultimo anno per cinque delle dieci antenne installate in luoghi pubblici comunali. Adesso un nuovo monitoraggio da parte dell’ufficio espropri e patrimoni ha portato alla luce “un’ulteriore situazione debitoria di Vodafone anche per altri siti di telefonia mobile”. Cioè gli altri cinque che ha in concessione dal Comune. Lo scorso anno la querelle riguardava gli impianti posti presso i cimiteri di Pagnana, Santa Maria, Fontanella, Cappuccini e presso il palazzo delle esposizioni. L’ammanco ammonta a circa 50mila euro, visto che per ognuna di queste antenne il canone è di 1.556 euro al mese. A maggio dello scorso anno Vodafone aveva chiesto al Comune di applicare la sola tassa per l’occupazione del suolo pubblico al posto dell’intero canone di concessione. Una richiesta rispedita al mittente dal momento che, come spiegò al momento della prima causa lo stesso assessore al bilancio e ai tributi Andrea Taddei, «c’è una legge che fissa le regole della concessione di siti per la telefonia mobile. Inoltre, c’è un contratto che loro hanno firmato e sul quale sono riportate nero su bianco le condizioni per l’utilizzo delle antenne e la trasmissione». Mentre gli altri canoni non pagati, scoperti poche settimane fa, riguardano le antenne poste a Pontorme, Monterappoli, Terrafino, viale Buozzi e allo stadio per una cifra ancora superiore – addirittura oltre 100mila euro - a quella relativa allo scorso anno. (m.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google