Il dolore
Centralina anti-elettrosmog e nuove aree per le antenne
Il Comune affida un incarico da 40.000 euro per il nuovo piano di localizzazione I dati sulle onde prodotte dagli apparecchi saranno monitorati 24 ore su 24
EMPOLI. E’ in arrivo un piano per la localizzazione delle antenne per la telefonia mobile. Il Comune ha già affidato l’incarico ad un’azienda specializzata – la Polab di Cascina – che nei prossimi mesi si occuperà di individuare le aree migliori per installare gli impianti.
L’appalto da 40mila euro prevede, oltre al piano per la telefonia, anche un monitoraggio dei livelli di inquinamento elettromagnetico attraverso delle centraline e la gestione dei dati attraverso un sito internet dedicato. L’obiettivo è quello di aggiornare l’ultimo piano, che risale ormai al 2005, e razionalizzare il sistema di trasmissione per la telefonia mobile. Un settore, questo, che negli ultimi dieci anni ha subito un vero e proprio boom e che di conseguenza necessita di una nuova programmazione.
La redazione del piano vedrà la partecipazione anche dei gestori di telefonia, che potranno avanzare le proprie richieste, nell’ottica di raggiungere la migliore copertura con il minor impatto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. L’ultimo piano individuava quattordici siti utili per l’installazione di antenne su tutto il territorio comunale.
Il palazzo delle esposizioni, lo stadio, l’area a verde Pip di Pontorme, via 11 febbraio, viale Buozzi, il campo sportivo di Monterappoli, la rotatoria di via 1° maggio al Terrafino e i cimiteri di Santa Maria, Pagnana, Ponte a Elsa, Brusciana, Fontanella, Martignana e dei Cappuccini. In ognuno di questi siti era possibile installare fino ad un massimo di quattro antenne. Tanto che, in base al censimento effettuato nell’ambito del Sistema informativo regionale dell’ambiente (Sira), risultano essere presenti una trentina di impianti installati nelle zone di competenza. Per quelli montati in aree pubbliche – si tratta di una ventina, mentre altri dieci si trovano in aree private – il Comune riscuote un canone di concessione che varia tra i 18mila e i 23mila euro all’anno per ciascuna antenna. In tutto l’introito supera i 400mila euro annui, anche se non mancano problemi di riscossione (come dimostra la vicenda trattata nell’articolo a fianco).
Il nuovo piano dovrebbe essere pronto per l’inizio del prossimo anno e dovrà essere aggiornato dalla stessa Polab ogni anno, per i prossimi tre anni. Non è escluso che il nuovo sistema di localizzazione possa anche ampliare il numero di siti disponibili per l’installazione degli impianti di trasmissione. Il tutto nell’ottica della futura espansione della rete. Un esigenza, questa, che già era stata mostrata alcuni anni fa dall’allora sindaco di Cerreto e delegato all’ambiente dell’Unione Carlo Tempesti, che aveva sottolineato la necessità di aumentare la densità di impianti per dare una copertura maggiore senza dover innalzare troppo la potenza dei trasmettitori. Come già accennato, l’azienda che si è aggiudicata l’appalto per il rinnovamento del piano per la localizzazione delle antenne non si limiterà solo a questo, ma sarà chiamata anche a svolgere un compito di monitoraggio importante. La Polab, infatti, installerà una centralina per il rilevamento dei livelli di inquinamento elettromagnetico ed effettuerà controlli 24 ore su 24 attraverso un software per tutta la durata della convenzione (il contratto con il Comune di Empoli ha una validità di tre anni e andrà in scadenza a settembre del 2018). Inoltre, l’azienda di Cascina dovrà anche effettuare la manutenzione e la taratura periodica della centralina e si occuperà di gestire e diffondere i dati emersi dal monitoraggio attraverso una pagina web dedicata.
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