Gioco
Pronti a investire sulle terme ma la burocrazia blocca tutto
A Mommialla in attesa un gruppo di imprenditori. Il Comune ha dato il via libera a una struttura alberghiera ma ci vuole ancora un bando della Regione
GAMBASSI. Un nuovo passo in avanti per il recupero del borgo antico di Mommialla. Il Comune di Gambassi ha approvato le schede progettuali del secondo regolamento urbanistico ma adesso tocca alla Regione dare vita al bando per l'affidamento della concessione delle acque termali. Una attesa che si protrae dal 2008, quando il ministero della Salute riconobbe la proprietà termale alle acque di Mommialla. Burocrazia ed attesa che rischiano di mandare all'aria anni di sacrifici e progetti da parte degli imprenditori che hanno cominciato a investire denaro ed energie nella ristrutturazione e rinascita di questo paradiso incontaminato.
Il Comune intanto ha tracciato la strada: possibilità di realizzare nuovi edifici con una superficie massima di 4mila metri quadri per uso turistico ricettivo, comprensivo di servizi alberghieri e molti altri, con 80 posti letto. Questi i primi dati che emergono dalle tavole contenute nel secondo regolamento urbanistico del comune termale, a seguito delle osservazioni presentate. Adesso quello che preoccupa è la lentezza e la burocrazia che dal 2008, quindi da 7 anni, non ha consentito la pubblicazione del bando da parte della Regione per decidere la concessione che dovrà necessariamente portare indotto nel territorio. «E' un bando complesso, da non sottovalutare e molto articolato - evidenzia il sindaco Paolo Campinoti - per questo motivo ci stiamo tutelando anche da un punto di vista legale. Con il secondo regolamento urbanistico gettiamo le basi per creare investimenti».
Adesso però la patata bollente passa alla Regione, ma fin dal precedente mandato, con il sindaco Federico Campatelli, tra novembre 2013 e marzo 2014, vi furono ripetuti annunci, aventi tutto lo stesso comune denominatore: bando entro pochi mesi. Ad oggi però di quella concessione non vi è traccia e la cordata degli imprenditori aspetta la definizione dei passaggi. Nel corso degli anni gli imprenditori hanno più volte incontrato l'amministrazione comunale per sollecitare la pubblicazione di questo bando che potrebbe dare respiro al loro investimento. Le idee di questa cordata di imprenditori tra Certaldo e Gambassi Terme sono note ed oscillano fra i 4mila e i 6mila metri quadri: una struttura termale comprensiva di camere, centro benessere con piscine e ristorante: 300 metri quadri per conferenze, 70 posti a sedere, 1600 metri quadri per attività di benessere, 1400 per la ricettività e 350 per spazi comuni, un ristorante da 400 metri quadri con 84 posti, 32 suite con 2 super suite da 68 posti letto. L'obbiettivo è quello di "recuperare e valorizzare l'antico borgo tramite la ricostruzione degli edifici, riattivando il centro termale con un villaggio resort ed eventualmente tramite un'unica gestione".
Giacomo Bertelli
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