Attenzione
Sei rioni per un cencio: c’è Calambur
Domani la prima edizione del palio, si comincia alle 15 con la sfilata e poi spazio ai giochi
CERTALDO. Certaldo è pronto a vivere domani la prima edizione di Calambur, un evento senza precedenti per il paese di Boccaccio. Corteo storico dal borgo alto a partire dalle 15, una vera e propria sfilata, giochi e sorprese e un giudice d'eccezione come il sindaco Giacomo Cucini poi in piazza Boccaccio che si preannuncia gremita di cittadini e tifosi dei rioni. Ad affiancare il primo cittadino in giuria ci saranno Marco Guazzini, Claudia Borsetti, Luciano Voltolini e il parroco di Certaldo, don Cristian Comini. L'attesa in paese si respira nei colori che si notano percorrendo le strade, un progetto partito in pochi mesi ma che ha infiammato il cuore di tanti giovani e non solo
Custodi ed ideatori di questo progetto l'associazione Elitropia, guidata da Grazia Palmieri e dal regista Riccardo Diana, motori infaticabili di questo evento che sta attirando l'interesse in tutto l'Empolese - Valdelsa. I costumi a cura di Marina Sciarelli, le scene di Maria Toesca e le coreografie di Camilla Diana. Il nome della manifestazione, Calambur, nasce dall'unione di Calandrino e Burla, il primo uno dei personaggi più amati da Boccaccio, il secondo per la leggerezza e vita giocosa che ha.
Un palio che si terrà anche in caso di maltempo. In piazza Boccaccio, i rioni si sfideranno a coppie nei seguenti giochi: i Cavalieri della sabbia, Il gioco dei pani (spareggio); il carro, il Cuore delle Dame (spareggio).
I vincitori dei due giochi di spareggio si contenderanno il titolo in un quinto gioco a sorpresa. Un premio speciale sarà dato al carro migliore realizzato nel gioco de "Il Carro". Alle loro spalle 6 rioni, così è stato diviso il paese ed un esercito di volontari che con decine di iniziative e preparativi si appresta a vivere una nuova pagina di aggregazione sociale per la comunità che sta elettrizzando una intera cittadina.
Un’occasione di festa per Certaldo che coinvolgerà il borgo alto e poi il ritrovo in piazza Boccaccio, dove fervono i preparativi per l'allestimento dei giochi che animeranno la giornata. Gonfaloni, vestiti, preparativi e tanta voglia di scrivere il proprio nome nella prima edizione del Calambur certaldese. Una sana rivalità, tanti abbracci e scherzi alla presentazione dell'evento nella sala giunta del Comune. I capitani delle sei contrade (Giorgio Gori per Il Vicario, Gionni Marzocchi per La Canonica, Luciano Lorini per Le Fonti, Samuel Spera per L'Alberone, Marco Di Lucia per Il Mulino e Andrea Gennaro per I Cipressi) si sono abbracciati e salutati, testimoni di un paese che si è addobbato con tante bandiere alle finestre e alle rotatorie. Sono sei i rioni nei quali è stata suddivisa Certaldo: L'Alberone (colori nero e arancione), La Canonica(colori celeste e verde), Il Vicario (colori blu e crema), I' Mulino (colori viola e giallo oro) Le Fonti (colori rosso e bianco), I Cipressi (colori verde e bianco). Un vento di novità che a Certaldo mancava. «Il mio auspicio è anche che i sei rioni possano diventare dei veri e propri presidi territoriali, luoghi di aggregazione e confronto positivo e partecipato» ha concluso il sindaco Cucini.
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