La manifestazione
IL CANTO TRANQUILLIZZÒ I BAMBINI
di ANNALISA CAPONI* Quel giorno il cielo era nero, di un nero intenso, con un’aria “strana”. Uscii dall’asilo per prendere un oggetto in macchina e pensai che da lì a poco sarebbe arrivato un...
di ANNALISA CAPONI*
Quel giorno il cielo era nero, di un nero intenso, con un’aria “strana”. Uscii dall’asilo per prendere un oggetto in macchina e pensai che da lì a poco sarebbe arrivato un acquazzone. Alcuni bambini erano già andati via, altri erano ancora con noi; era circa mezzogiorno ed a un certo punto abbiamo sentito piovere forte, oltre ad un vento particolarmente sostenuto. Sul momento non gli abbiamo dato molto importanza, finché non abbiamo scorto un grosso ramo che volava via in orizzontale. Noi maestre ci siamo allarmate e in pochi secondi siamo usciti tutti nel salone principale e con le altre maestre abbiamo deciso di portare i bambini nella mensa, che noi reputavamo più sicura. Pian piano sono arrivati i genitori e noi – per impedire che i bambini avessero troppa paura – abbiamo tirato giù gli avvolgibili e li abbiamo fatti cantare e giocare, così da stemperare la tensione. Noi siamo uscite per ultime, insieme ai pompieri. Vedevamo che attorno a noi la situazione era grave ma il vero shock è stato quando siamo arrivate sulla strada principale: alberi che cadevano, tralicci franati, sembrava fosse caduta una bomba. Quando i bimbi sono tornati all’asilo avevano voglia di raccontare l’esperienza vissuta ma oggi – quando il cielo si rannuvola – qualche piccolo s’impaurisce un po’. Nel complesso ne sono usciti bene, anche se credo che la paura più grossa sia stata vissuta da chi si trovava magari in macchina con la mamma e si è visto arrivare addosso una tempesta di grandine. Non penso che faremo qualcosa per l’anniversario, alla fine si tratta di un evento triste per la nostra comunità e i bambini non hanno bisogno di ricordare qualcosa di negativo.
*insegnante dell’asilo
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