Il lutto
Crisi in Burkina, sta bene l’attivista dello Shalom
CERRETO GUIDI. «Sono stata contattata da un amico poliziotto che mi ha detto di restare in casa con i bambini fin quando la situazione non si sarà calmata». A parlare è Anna Bruni, 49 anni,...
CERRETO GUIDI. «Sono stata contattata da un amico poliziotto che mi ha detto di restare in casa con i bambini fin quando la situazione non si sarà calmata». A parlare è Anna Bruni, 49 anni, residente a Bassa, operatrice del movimento Shalom impegnata in Burkina Faso dal 10 di gennaio. In molti hanno pensato a lei, ieri mattina, alla notizia del colpo di stato col quale la guardia presidenziale, mercoledì sera, ha deposto e preso in ostaggio il presidente provvisorio del Burkina Faso Michel Kafando, insieme al primo ministro e ad altri membri del consiglio dei ministri.
Alle manifestazioni della popolazione i militari avrebbero risposto con colpi d’arma da fuoco, provocando un numero imprecisato di morti e feriti. «In questo momento mi trovo alla periferia della capitale – spiega – dove sto seguendo alcuni progetti per conto di Shalom, occupandomi anche di alcuni bambini di strada e altri bambini in difficoltà».
Don Andrea Cristiani, fondatore del movimento, fa sapere di essere in stretto contatto con i due volontari: «Confidiamo che la diplomazia – dice - possa giungere a persuadere i golpisti a deporre le armi per ristabilire l’ordine e la pace». (g.p.)
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