La manifestazione
Nessuno chiede i contributi per i libri
Grazie all’Ebret anche i dipendenti delle piccole aziende possono avere un aiuto di 150 euro
EMPOLI. Non c’è solo la Tari nel ventaglio dei risparmi dimenticati per le aziende artigiane. A non essere sfruttate sono anche le opportunità e gli sconti offerti dall’Ebret (Ente bilaterale dell’artigianato toscano). Tra le prestazioni erogate ci sono incentivi dedicati all’azienda, come ad esempio contributi per l’innovazione della propria attività, ma anche soluzioni studiate per i dipendenti, come gli sconti sull’acquisto dei libri scolastici per i figli. «Si tratta di risorse disponibili e fruibili – spiega ancora Marco Landi, presidente zona Empolese Valdelsa Cna – tuttavia anche in questo caso l’accesso da parte delle aziende e dei dipendenti è incredibilmente scarso». Peraltro i versamenti nei confronti dell’Ebret non sono facoltativi, ma obbligatori per ciascun dipendente. La quota ammonta a 125 euro annui e comprende i versamenti al fondo di sostegno al reddito, a quello per la rappresentanza sindacale e al fondo per la rappresentanza territoriale alla sicurezza.
Gli unici settori artigianali ad essere esclusi sono l’edilizia e l’autotrasporto. In virtù di ciò, l’ente bilaterale interviene a sostegno delle aziende in diversi casi. I più importanti riguardano l’attivazione di contratti di solidarietà e le sospensioni per crisi aziendale o occupazionale. Mentre a livello regionale l’attività dell’Ebret va dalla copertura delle indennità per sospensioni dovute a calamità naturali al ripristino del ciclo produttivo a seguito di calamità naturali. Due misure, peraltro, utilizzate nel caso del tornado. Ma che ha un’applicazione certo più limitata di altre, per cui si può parlare in effetti di occasioni perse. Come ad esempio il contributo per l’acquisto di testi scolastici. Il contributo riguarda i testi scolastici di scuola media inferiore o superiore e arriva fino ad un massimo di 150 euro, che ogni dipendente può richiedere presentando domanda per un solo componente del proprio nucleo familiare. Inoltre, ci sono risorse da utilizzare per l’innovazione aziendale, che ammontano al 10% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 2.600 euro. E i contributi per l’astensione per maternità, che arriva fino a 1.500 euro per dipendente.(l.a.)
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