Proteste
Premiati per impegno e innovazione
Al “Boccaccio” le motivazioni dei riconoscimenti dati a Milena Gabbanelli, Vargas Llosa e Stefano Massini
CERTALDO. Tanta è stata la partecipazione alla 34esima edizione del Premio Letterario Giovanni Boccaccio, organizzato dalla omonima associazione. Nella splendida cornice di Palazzo Pretorio si è tenuta la premiazione dei vincitori come Stefano Massini con l'opera Lehman Trilogy (edita da Einaudi) per la letteratura italiana, Jorge Mario Pedro Vargas Llosa per la letteratura internazionale e Milena Jole Gabanelli per il giornalismo.
E' stato il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, ad aprire la giornata: «Sono 34 anni di storia di un evento di grande qualità culturale che arricchisce decisamente il cartellone del nostro paese. Così tramandiamo il nome del nostro concittadino più illustre e contribuiamo alla crescita della comunità».
Una menzione è stata fatta anche ad Emilio Pampaloni: «Per tanti anni ha portato avanti questo premio, è un piacere rivederlo in mezzo a questa platea».
Sergio Zavoli, componente della giuria motiva la scelta di consegnare il premio giornalistico a Milena Gabanelli: «Un personaggio a suo modo simile a Montanelli, intellettuale ed ironica, un grande servizio per il paese, alza la funzione di un genere giornalistico che la Gabanelli porta avanti con una bravura esemplare. Il mio è un invito a restare nel servizio pubblico per tutelare l'intera società». Gabanelli, emozionata, spiega : «Abbiamo un comune denominatore, la necessità di valorizzare un paese, oggi quello che manca è il giusto criterio per reclutare la classe dirigente».
E' il turno poi delle motivazioni al premio di Llosa: «Ha dato un contributo impareggiabile alla letteratura latino -americana ma anche a quella europea, è un punto di sintesi del realismo magico, un grande innovatore rinnovatore. Lui conosce Certaldo, le sue ricerche lo hanno portato qui a studiarlo, a proposito della peste messa in scena a Madrid in uno spettacolo, dove lui stesso ha partecipato in prima persona. Il suo è anche un impegno politico contro le dittature nere e rosse, da sempre nemico del pensiero populista e ha anticipato molti temi sul dibattito civile».
E Giovanni Boccaccio ha ispirato alcune opere dei premiati, come apunto il premio Nobel, Llosa: «Sono molto emozionato, da giovane e poi da adulto ho letto i libri del vostro poeta e poco tempo proprio da un suo racconto ho trovato l'ispirazione».
Ma cosa insegna negli anni 2000 Boccaccio?: «Una lezione - ha risposto il premio Nobel - un esempio di libertà di parlare e di spirito critico, soprattutto grazie all’opera del Decameron, dove io personalmente ho appreso moltissimo».
Spazio poi per la letteratura italiana a Stefano Massini con il suo libro “Lehman trilogy” edito da Einaudi: «Il tipo di riscontro è stato un pubblico affascinato - hanno spiegato dall giuria - questa è una opera estremamente comunicativa».
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