Sicurezza
«Quelle promesse non mantenute»
La rabbia dei cittadini si è riversata sui componenti del Comitato #Sì429
EMPOLI. Il ritardo rispetto ai lavori di messa in sicurezza del’attuale 429, non è andato giù nemmeno al comitato #Sì429, nato per far fronte ai continui ritardi registrati sul cantiere della 429 bis ormai da molti anni ma che adesso sembrano avere avuto una svolta importante. «Abbiamo registrato una certa lamentela per il mancato inizio dei lavori di messa in sicurezza che ormai avrebbero dovuto già essere conclusi - ha spiegato il presiedete del comitato, Fabio Bianchi - tra i soci del comitato c’è preoccupazione per le sorti dell’attuale strada e dei lavori per sistemarla e ci sono lamentele appunto per il mancato adempimento, ad oggi, della promessa fatta dall’amministrazione comunale». La situazione, insomma, sta generano un sottosuolo di insoddisfazione generale in queste frazioni del comune di Empoli e negli ultimi mesi, come confermato dai residenti, l’esigenza di mettere in sicurezza la strada è ancora più grande per via della presenza dei migranti e per la loro incolumità. Infatti i molti ragazzi che sono stati collocati sia a Molin nuovo che nel podere alle porte di Castelfiorentino, si spostano spesso in bicicletta (Multicons, in quanto gestore del servizio accoglienza migranti, fa sapere che alcuni ragazzi si sono comprati o hanno ricevuto in prestito le biciclette e che non sono stati loro a donargliele) e durante la notte, dal momento che spesso e volentieri i lampioni non funzionano e loro non hanno né luci apposite alle biciclette né giubbotti catarifrangenti (malgrado Multicons glieli abbia consegnati e spiegato i casi in cui vanno adoperati) gli automobilisti effettuano peripezie per scansar loro quando si accorgono della loro presenza: un pericolo non indifferente per le vite di questi giovani che transitano in sella alle loro bici su una strada non sicura e soprattutto scarsamente illuminata. (c.c.)
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