Sicurezza
Mascherati e armati al cimitero ma è solo per fare un video
Cittadini allarmati segnalano la presenza di alcuni giovani vicino al camposanto della Misericordia Le scene si verificano in piena notte: è per emulare una “moda” che arriva dagli Usa attraverso il web
CERTALDO. Non è ben chiaro se si tratti di episodi isolati ma da un paio di giorni attorno al cimitero della Misericordia di Certaldo in via Fiorentina vengono segnalati giovani in maschera che si divertono ad emulare scene macabre, con tanto di armi finte e persino del sangue che ovviamente non è altro che un liquido di scena. Gli strani ed inquietanti episodi sono stati segnalati nel cuore della notte, intorno alle 2.30, da alcuni automobilisti di passaggio, che hanno trovato la carreggiata bloccata da giovani che indossavano strane maschere. Uno in piedi, l’altro sdraiato. In mano una sorta di martello oppure di ascia non è ben chiaro nel cuore della notte. All’arrivo degli automobilisti i giovani si sono dati alla fuga ma la memoria, soprattutto per l’età, corre alla voglia di emulare i video che compaiono in rete, dove scherzi e scene del genere, riescono ad incuriosire e portare milioni di click. Il ‘ciak’ che probabilmente i giovani avrebbero voluto inscenare è quello di simulare l’assassinio di una persona che aveva sul proprio corpo piccoli sacchetti che, con una semplice pressione, fossero esplosi, ricoprendolo di sangue. Scene da film ma che creano un grande impatto e suggestione se realizzate nei pressi di un cimitero in piena notte. I video che arrivano dall’America e che ricevono milioni di click valicano ogni angolo del mondo e trovano eco anche in Italia, dove tra maschere e clown, la linea tra lo scherzo e la realtà è sottile, è quasi impercettibile. Quello che non cambia, da continente a continente, è la paura e il panico che può innescare una simile scena che si può presentare agli occhi di chi, nella notte, passeggiando o guidando una automobile, può trovarsi di fronte. Non è ancora chiaro se si tratti di un singolo episodio ma la scena e l’ambientazione sono l’ideali per ripetersi. A pochi passi infatti c’è un giardino con alberi, luogo ideale magari per riproporre lo scherzo e poi, a distanza di tempo, caricarlo nella rete. Per restare nell’anonimato i giovani si rivolgono ad agenzie già affermate nel settore ed inviano così i loro video che arrivano a superare i 4 milioni di visualizzazioni. Gli scherzi più noti riguardano scene di finti omicidi nei parcheggi, nei parchi e nei sottopassi ferroviari. Tutto al calar del giorno, quando il buio è complice di un clima di paura e angoscia che può arricchire la scena. Quella idea che forse è stata messa in azione anche da giovani valdelsani, scappati poi a corsa per paura oppure perché la loro scena non è andata a buon fine.
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