Attenzione
Posti ridotti in chiesa per lavori
Certaldo: opera da 700mila euro grazie anche ai fondi reperiti per la Beata Giulia
CERTALDO. A partire dai prossimi giorni la chiesa di San Tommaso a Certaldo si trasformerà in un cantiere per lavorare anche dall'interno al consolidamento del tetto. E la capienza della chiesa sarà ridotta. L'annuncio arriva dal parroco, don Pierfrancesco Amati, durante la messa per la festa della Beata Giulia della Rena, molto venerata nel paese di Boccaccio.
Un intervento da 700mila euro che ha già interessato. Un cantiere che di fatto limiterà la capienza della stessa chiesa, con transenne e ponteggi, per un intervento ormai non più rinviabile. I lavori sono scattati il 20 aprile e hanno interessato lo sfalcio dell'erba e degli arbusti, oltre che le radici di un fico che stava nascendo. Adesso una ricognizione totale all'interno della chiesa, anche sulle arcate, per capire se le recenti scosse sismiche abbiano potuto recare danni. Il cantiere potrà contare su un contributo della Cei e dei fondi della parrocchia che da alcuni mesi ha informato la comunità locale dei problemi annosi.
La festa di Beata Giulia con la lotteria e il mercatino va nella direzione di reperire i fondi necessari per sostenere questo oneroso investimento che servirà per dare sicurezza alla chiesa e dare una soluzione definitiva all’eliminazione dei problemi derivanti dai piccioni. L’annuncio di don Amati è avvenuto di fronte a una comunità che ha partecipato ancora una volta in massa alla processione di Beata Giulia portata dal borgo alto nella chiesa di San Tommaso. Una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Montepulciano, Chiusi e Pienza, don Stefano Manetti, sacerdote per 7 anni a Certaldo e mai dimenticato dai fedeli.
È già la seconda volta dalla sua nomina che il vescovo torna nel suo paese dove ha lasciato ricordi indelebili. Una giornata, quella di domenica, di ritorni, come quello di don Cristian Meriggi, anche lui sacerdote -esorcista adesso a Firenze. Un vero e proprio bagno di folla in mezzo al borgo alto con i figuranti del corteo storico dell'associazione Elitropia, i volontari di Misericordia e Prociv, i cavalieri di Beata Giulia, l'amministrazione comunale, i carabinieri e la polizia municipale, oltre che il concerto dei Bersaglieri in piazza Boccaccio a tarda serata prima di assistere ai fuochi pirotecnici per chiudere la festa. «Serve la bellezza per una festa», aveva dichiarato il parroco Don Amati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
