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Caracosta alza il cencio Ma deve aspettare fino all’ultimo gioco

Caracosta alza il cencio Ma deve aspettare fino all’ultimo gioco

La vittoria assegnata con il tiro alla fune: i bianconeri in quel momento erano a pari punti con S. Maria al Pozzolo

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CERRETO GUIDI. I contradaioli bianconeri di Porta Caracosta hanno alzato al cielo il drappo della 47esima edizione del Palio del Cerro. Agli altri non è rimasto che veder passare per il paese il bandierone bianconero e fare propositi per il prossimo anno. La vittoria di Caracosta si è concretizzata, a tardissima notte, soltanto con l’ultimo gioco: la finale della fune con un punto di vantaggio sugli eterni rivali di Porta Santa Maria al Pozzolo.

Il corteo. Oltre 300 figuranti hanno sfilato per le vie del paese affollate di gente: Cosimo I, Isabella de’ Medici (quest’anno interpretata da una raggiante Sara Mazzei accompagnata dal padre Luca nei panni di Paolo Giordano Orsini) e la loro corte, i rappresentanti delle nobili famiglie cerretesi, musici e sbandieratori delle quattro contrade. Sul palco, attimi di paura per un malore capitato ad un suonatore di chiarina di Porta Fiorentina, immediatamente soccorso. I capitani, Siliano Antonini per Pozzolo, Marco Pisano per Caracosta, Brando Corsini per Fiorentina e Michele Leggieri per Palagio, hanno prestato giuramento e si è proceduto al sorteggio per mano di Madonna Isabella: Pozzolo, Palagio, Fiorentina e Caracosta in quest’ordine hanno potuto scegliere corsie e attrezzi, entrando nel vivo della gara.

La balestra. Grande risultato per il giovane Gianmarco Colangelo di Caracosta che, con 147 punti, ha sbaragliato gli avversari e concluso al 1° posto. Dietro di lui Pozzolo a 141 punti, Fiorentina a 130 e Palagio a 117.

La fune. La prima tirata della fune ha visto opposti Palagio a Pozzolo. Hanno vinto i biancazzurri, accedendo alla finale per il primo posto, così come i bianconeri di Caracosta che hanno superato i giallorossi di Fiorentina.

Il lancio degli anelli. Non si sono visti i grandi numeri degli anni passati. La dama Francesca Mancini di Pozzolo è salita per prima sul palco, ma ha centrato soltanto per sei volte su dieci le lance della rastrelliera ed è stata comunque la migliore. Subito dopo è stato il turno di Eleonora Palatresi, per Porta Fiorentina, con 5 centri, quindi Jessica Solaro di Palagio con 4 e a chiudere Asia Mainardi di Porta Caracosta con 3 centri.

La corsa nella bigoncia. Tanta tensione alla partenza, con una serie di falsi start. La vittoria di Manuele Prosperi di Fiorentina oscurata da un giallo: i giudici hanno visto salire il capitano giallorosso Brando Corsini sul palco prima che tutti gli altri concorrenti avessero terminato la gara. Squalificato il giocatore e 4 punti persi per Fiorentina. La reazione sdegnata del popolo giallorosso ha portato i figuranti, i musici e gli sbandieratori di Fiorentina, seguiti da buona parte del proprio pubblico, a scendere dagli spalti. I punti della vittoria sono andati a Lorenzo Mari di Palagio, seguito da Pozzolo e Caracosta.

La corsa sui troppoli. Nico Prosperi di Porta Fiorentina, serio e determinato, si è confermato il campione di specialità degli ultimi anni chiudendo al primo posto seguito da Yuri Del Picchia di Caracosta e Lorenzo Giovannini di Palagio. Squalificato Alessandro Antonini di Pozzolo (errore tecnico).

La finale della fune. I bianconeri di Caracosta, sono saliti sul palco sapendo che la contrada si trovava a pari merito con i biancazzurri di Porta S. Maria al Pozzolo e che il primo posto significava una vittoria di misura. Una tirata tesa, coi biancazzurri a terra e un accenno di protesta da parte di capitan Antonini: Pozzolo ha lasciato la fune e i bianconeri sono riusciti a strappare quel punto in più che è valso il drappo dipinto da Americo Salvatori.

Sara Bruni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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