Il dolore
Dame, cavalieri e giochi: è la notte del Cerro
Il via con il corteggio storico, poi le quattro contrade si sfidano in onore di Santa Liberata
CERRETO GUIDI. Il primo sabato di settembre a Cerreto Guidi significa una cosa sola: il Palio del Cerro, dal 1969, in onore di Santa Liberata. Ad affrontarsi stasera le quattro contrade cittadine, Porta Caracosta, colori bianconeri, Porta Fiorentina, giallorossi, Porta al Palagio, biancorossi e i biancazzurri di Porta di Santa Maria al Pozzolo, che sono i campioni in carica. I giocatori delle quattro contrade si saliranno sul palco per il 47° anno consecutivo, per una serie di giochi che ricalcano quelli in auge ai tempi di Isabella de' Medici. I giochi sono preceduti da un corteo storico che attraversa il centro cittadino lungo le antiche mura del castello e che vede partecipare centinaia di figuranti in costume, agghindati nel più attento rispetto del periodo storico, sia coi colori delle quattro contrade che con quelli della Pro Loco. Quindi l'appello del banditore, dopo il rullo dei tamburini della Pro Loco: "Dame, cavalieri, castellani... in questo dì alla ora nona dopo lo calar del sole, per volontà delli Serenissimi Signori del Castello di Cerreto... il popolo cerretese stretto intorno alla sua bandiera di contrada: Porta Caracosta, Porta Fiorentina, Porta al Palagio, Porta di Santa Maria al Pozzuolo, scenderà in cavalleresca tenzone per conquistare il Palio del Cerro». L'obiettivo è vincere il drappo, quest'anno opera dell'artista di Piandimeleto, Americo Salvatori, presentato nei giovedì sera di fronte alla villa medicea.
I giochi. Tiro con la balestra: consiste nello scoccare una dardo contro un bersaglio che si trova ad una distanza di 16metri. I quattro concorrenti gareggiano in simultanea. Ogni centro vale 30 punti, più ci si allontana dal centro più il valore del bersaglio diminuisce. Tiro della fune: quattro uomini per un totale massimo di 500 chili per squadra, devono tirare gli avversari dalla propria parte del palco. Gli abbinamenti per la prima eliminatoria vengono decisi dal sorteggio iniziale, effettuato per mano di madonna Isabella. Nella seconda fase del gioco si affrontano rispettivamente le due contrade vincitrici e le due sconfitte. Lancio degli anelli: il lancio degli anelli è l'unico gioco al quale possono partecipare le dame. Consiste nel lanciare 10 anelli di legno verso una rastrelliera a tre lance posta a 6 metri di distanza. Corsa sui troppoli: consiste nel percorrere 60 metri muovendosi su tre pezzi di legno chiamati appunto troppoli. Rischio di squalifica nel caso in cui un concorrente metta per cinque volte il piede per terra o invada un'altra corsia. Corsa nella bigoncia: anche questo si svolge su una distanza di 60 metri, da coprire saltando all'interno di un contenitore di legno di forma conica al quale è stato tolto il fondo in modo da far passare i piedi.
Il punteggio. Al vincitore di ogni singola gara andranno 4 punti, mentre il secondo ne prenderà 3, 2 punti al terno classificato ed 1 all'ultimo. C'è il rischio di prendere zero punti se il concorrente incappa in una squalifica. In caso di pari merito viene assegnato il punteggio più alto.
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