Il Tirreno

Empoli

sfida alla crisi

Segnali di ripresa dal commercio, 10 negozi in più a Fucecchio

Marco Sabia
Corso Matteotti a Fucecchio e l'assessore Silvia Tarabugi
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Corso Matteotti a Fucecchio e l'assessore Silvia Tarabugi

I primi otto mesi del 2015 confermano i dati confortanti del secondo semestre dell’anno scorso: il saldo tra aperture e chiusure torna positivo, grazie anche a contributi e agevolazioni del Comune. L'assessore Silvia  Tarabugi: «Ora c’è più fiducia. Manca una libreria»

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FUCECCHIO. Il mondo del commercio fucecchiese non è ancora uscito dalla crisi (come del resto quello nazionale) ma analizzando i dati fra aperture e chiusure si scopre che nei primi 8 mesi di quest'anno le nuove aperture superano le chiusure 15 a 7, registrando un incoraggiante +8. Negli anni passati il rapporto era sempre stato leggermente negativo, se si eccettua un +3 nel 2013.

Ma andiamo al merito dei dati, partendo dall'anno 2012: in quell'annata si registrarono venti aperture, che però non sono bastate a bilanciare le trenta chiusure, di cui ventuno di commercianti in sede fissa (negozi); a differenza dell'anno seguente, quando le aperture hanno "battuto" le chiusure 35 a 32. A farla da padrone sono sempre i negozi, che chiudono e aprono in gran numero. Il dato negativo si è ripresentato lo scorso anno, con un poco incoraggiante 22 a 26. Qui bisogna distinguere il primo dal secondo semestre: se nel primo le aperture sono state 14 e le chiusure 20 nel secondo il trend si è capovolto con otto aperture e sei chiusure, preannunciando probabilmente una tendenza leggermente positiva che si è confermata in questa prima parte del 2015.

Tra gennaio e fine agosto 2015 a Fucecchio hanno aperto otto negozi, sei fra bar, gastronomie, pizzerie a taglio e gelaterie e un'attività turistico-ricettiva, per un totale di quindici nuove aperture. Dall'altro lato hanno chiuso sette attività: tre negozi, due bar e due distributori di carburante. Dal 2012 ad oggi si sono registrate 92 nuove aperture e 95 chiusure: l'anno più negativo è stato indubbiamente il 2012 stesso, viste le trenta chiusure. E delle molteplici attività che l'amministrazione ha sostenuto con somme a fondo perduto soltanto la Libreria in via Nelli ha chiuso mentre altre si sono trasferite o sono rimaste nella collocazione iniziale.
Il bando per le nuove attività in questione - pensato all'inizio solo per la parte alta del paese - è stato esteso anche alla parte bassa, considerando il centro cittadino come un qualcosa di unico ed unitario. In cinque anni alle nuove realtà sono andati circa 40.000 euro. La primaria richiesta dei commercianti riguarda il peso delle tasse (come quelle sui rifiuti), considerate troppo alte e pesanti, senza dimenticare tutti i vari balzelli e passaggi burocratici a cui va incontro quasi giornalmente chi lavora al pubblico.
L'amministrazione per questo ha previsto agevolazioni su Imu e Tosap per alcune zone: il centro storico e piazza Montanelli, corso Matteotti, via Trieste e Largo Trieste. E poi si è andati ad incidere anche su Tari e imposte sulla pubblicità. C'è anche chi vorrebbe una parte bassa del paese più attraente (specie in piazza Montanelli, che col caldo diventa un campo di calcio improvvisato), andando a mettere le mani su arredi urbani e piccole decorazioni. Questo in attesa dell'annunciato e milionario restauro del centro cittadino.

Un trend in controtendenza che - secondo l'assessore al commercio Silvia Tarabugi - è dovuto al clima di maggior fiducia che si è instaurato negli ultimi mesi, seppur la crisi non sia ovviamente alle spalle: «I commercianti vedono che qualcosa sta cambiando anche a livello nazionale - ha sottolineato - e per questo provano l'avventura del commercio. Il nostro compito è quello di cercare di capire quali sono le esigenze della popolazione, perché chiaramente troppi negozi "doppioni" rischiano di farsi del male da soli. A Fucecchio manca una libreria, così come un bel ristorante in centro: a giorni arriverà il bando per la gestione del ristorante Corsini. Sono convinta che facendo anche piccoli cambiamenti si possa andare sempre meglio e per questo chiedo la collaborazione di tutti per trovare le soluzioni migliori. E poi quando avremo la nuova piazza Montanelli ci sarà il vero step in avanti: sarà il salotto buono, dove le persone saranno molto più invogliate a stare. Infine la vicenda della Galleria Le contrade: la questione è da sempre sul nostro tavolo e nei prossimi mesi potrebbero esserci delle novità».

 

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