Il dolore
Molte vite salvate dalla piccola Marieme
Empoli: espiantati gli organi, tra cui cuore e fegato, alla bambina senegalese morta per una caduta dopo essere rimasta sola in casa
EMPOLI. «Molte vite saranno salvate grazie alla donazioni degli organi della piccola Marieme». Poche parole dall’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, ma cariche di un significato che va al di là della dinamica che ha portato alla morte della bambina di nemmeno 9 anni caduta da circa 10 metri il 25 agosto e dichiarata morta l’altra sera. La complessa procedura di espianto degli organi, dopo l’autorizzazione da parte della famiglia di origine senegalese, ha permesso di mettere a disposizione di altri bambini che ne avevano un disperato bisogno il cuore, il fegato e altre parti vitali.
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Un epilogo che ripaga, in qualche maniera, di una perdita assurda, piombata nella quiete di via Bottoncini in una mattina d’estate con Marieme rimasta sola in casa con i tre fratellini, tutti più piccoli di lei. Il padre era al lavoro (fa il metalmeccanico alla Mazzoni ferro di Empoli, città nella quale è arrivato nel 2011). La madre era andata a Pisa a comprare vestiti e una valigia per l’imminente viaggio in Senegal che la donna avrebbe dovuto affrontare insieme ai figli. «Vive in Italia da quattro anni e voleva andare a trascorrere tre mesi dalla famiglia nel nostro paese», ha raccontato ieri Tallap Dieye, il babbo arrivato da poche ore dal Meyer a cui la voce si strozza in gola spesso mentre racconta quanto accaduto quella maledetta mattina di agosto. Lui sarebbe rimasto a Empoli a lavorare nella fabbrica di cui è dipendente anche il fratello. Mentre i bambini sarebbero rimasti a Saint-Louis, la città di origine della famiglia che si affaccia sull’oceano Atlantico, proprio davanti a Capo Verde. Lì, il padre di Tallap, che è maestro, avrebbe provveduto all’istruzione dei suoi nipoti.
Tallap, infatti, aveva comunicato alla scuola primaria Michelangelo, frequentata da un anno da Marieme, che la bambina non avrebbe più seguito le lezioni da settembre. «Era tutto pronto - dice Tallap - Avevamo fissato il volo per sabato scorso. Eravamo tutti felici per questo viaggio che avrebbe portato i bambini nel nostro Paese e mia moglie a rivedere la famiglia dopo quattro anni. Invece è successa questa tragedia di cui non ci sappiamo spiegare il perché».
In realtà, la dinamica sembra abbastanza chiara. Marieme, nel tentativo di aprire la persiana della cameretta è scivolata cadendo nel vuoto. La bambina di 9 anni è stata trovata dalla sorellina e da una vicina. E da quel momento in poi per i genitori e i vicini è cominciato un calvario senza fine.
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