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La Vergine Maria Ferruccia attribuita a Filippino Lippi

Lo dimostra uno studio di Aurora Del Rosso che sarà presentato sabato Il Comune: l’affresco della chiesa della Ferruzza è una nuova fonte di turismo

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FUCECCHIO. Sarà presentato sabato alle 10 alla Chiesa della Ferruzza, lo studio della professoressa (e consigliera comunale) Aurora Del Rosso che ha portato all’attribuzione a Filippino Lippi, pittore fiorentino della seconda metà del ‘400, l’affresco della Vergine Maria Ferruccia. Lo studio, che ha portato in primo piano importanti documenti contenuti nell’archivio storico del Comune di Fucecchio, si è concluso con la realizzazione di un libro, “La Vergine Maria Ferruccia di Filippino Lippi nella Fucecchio di Lorenzo il Magnifico” (edizioni dell’Erba) che verrà presentato sempre sabato prossimo.

Nella primavera del 1473 il Comune di Fucecchio costruì, su impulso del podestà Antonio Ferrucci, all’interno del piano delle opere pubbliche ispirato da Lorenzo il Magnifico, una “ fonte nuova”, che sarà chiamata Ferruccia dal nome del podestà, a poca distanza dalla vecchia fonte denominata Peruzza (oggi si può osservare un vecchio lavatoio in via della Fontina ). Dalla contaminazione tra i due nomi nacque in epoca più recente la denominazione Ferruzza per la chiesa, la Madonna, il quartiere e, infine, la contrada. In un tabernacolo costruito davanti la fonte nuova Ferruccia nell’estate del 1473 fu affrescata una figura della Vergine Maria che sarà chiamata Maria Vergine Ferruccia o la Vergine della fonte Ferruccia o la Vergine Ferruccia nel 1400 e almeno per tutto il 1500.

Per proteggerla dall’acqua si decise di chiudere il tabernacolo con un “uscio”. Da maggio 1473 e fino a gennaio (ancora 1473 per lo stile fiorentino poiché l’anno cominciava il 25 marzo, cioè “ ab incarnatione” ) vengono registrate dal camarlingo, il tesoriere del comune, le spese relative al pagamento di Filippo Lippi sul Monte di Firenze: 7 bullette per un totale di 115 fiorini larghi, 2 lire, 56 soldi e 4 denari. Un compenso lauto dovuto oltre che alla protezione di Lorenzo, alla fama della famiglia Lippi e ai materiali preziosi impiegati. Poiché Filippo Lippi padre era morto nel 1469, nel 1473 il pittore poteva essere solo il figlio, Filippo Lippi detto Filippino. Lorenzo il Magnifico proteggerà il figlio Filippino, ormai orfano, tanto da assegnargli l’esecuzione del disegno per il sepolcro del padre nel duomo di Spoleto poiché non era riuscito a riportare a Firenze le sue spoglie.

«Una nuova risorsa per il nostro turismo - sottolinea l'assessore comunale alla cultura Daniele Cei - e per questo verranno inseriti dei cartelli stradali appositi per indicare la presenza dell'affresco nella chiesina della Ferruzza. Si tratta di un qualcosa in più per chi percorre la nostra via Francigena».

Marco Sabia

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