Attenzione
Beat, è un arrivederci «Al lavoro per il 2016»
Organizzatori e Comune festeggiano il boom di presenze, oltre 70.000 Bonanni: splendida simbiosi con la città. Barnini: merito del gioco di squadra
EMPOLI. È stato un successo e non solo dal punto di vista dei numeri. Il Beat Festival ha regalato ad Empoli tre giorni indimenticabili. Il parco di Serravalle si è trasformato in una vera e propria piccola città dove musica, cibo e sport si sono integrate alla perfezione. Un’ atmosfera magica, che ha coinvolto persone di tutte le età che nella tre giorni hanno invaso pacificamente il parco cittadino. Protagonisti i giovani, tanti quelli che sono accorsi in veste di pubblico che hanno saputo divertirsi nel rispetto delle regole e del parco di Serravalle. Tanti i giovani che hanno lavorato instancabilmente con i loro Street Food o nell’area delle birre artigianali, che hanno suonato con le loro chitarre e le loro consolle o che hanno allestito i palchi. Sono loro, i “Beaters” , come li ha ribattezzati qualcuno la vera anima di un Festival che dopo l’exploit dell’esordio punta già alla seconda edizione. Sono state oltre 70.000 le persone che hanno partecipato al lungo weekend iniziato venerdì pomeriggio e terminato domenica con l’atteso concerto finale dei Subsonica. Ora dopo ora è stata una lunga processione di auto, motorini e bici, di persone a piedi che hanno raggiunto in maniera ordinata il parco. La carta vincente della manifestazione oltre alla location è stata proprio la possibilità di vivere il parco di Serravalle a 360 gradi grazie alle numerose possibilità di svago e di divertimento offerte.
L’ area dei food truck e dei birrifici è stata frequentata da intere famiglie, gruppi di giovani, coppie, insomma da persone di tutte le età. Lo spazio dedicato alle associazioni sportive ha visto coinvolti centinaia di bambini, ragazzi e atleti accompagnati da tecnici e istruttori entusiasti. Le aree dedicate alla musica vissute da migliaia di giovani e poi ovviamente il main stage che è stato il simbolo di un evento trionfale. Oltre alla buona riuscita degli appuntamenti musicali, artistici, gastronomici e sportivi, anche l’intera macchina organizzativa ha funzionato in modo ottimale. Non si sono registrati particolari problemi per raggiungere Serravalle e anche il deflusso del traffico dopo i concerti è stato graduale. «Il Festival ci ha conquistato un po’ tutti – ha detto il sindaco Brenda Barnini – l’evento è diventato ciò che auspicavamo, un grande momento di socializzazione. Per un sindaco la grande soddisfazione di aver visto l’enorme risposta dei cittadini. Per il Comune e per l’associazione Beat 15 è un punto di partenza. Il ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile il Festival, gli sponsor, una squadra di professionisti senza cui nulla sarebbe potuto accadere, i tanti uffici comunali coinvolti, e l’impegno degli assessori. L’auspicio e l’obiettivo è che Beat Festival, si trasformi in un appuntamento fisso».
«Siamo soddisfatti perché ciò che ci eravamo immaginati si è trasformato in realtà – ha detto Umberto Bonanni, di Beat 15 –.Tutte le aree sono riuscite a integrarsi perfettamente, il cast artistico è stato l’ideale. Tra l’altro i Subsonica, hanno riconosciuto la bontà del progetto Beat e ci hanno incoraggiati a proseguire su questa filosofia. Gli empolesi hanno da subito adottato questo evento che possiamo dire fosse al suo numero zero. Adesso al lavoro per la prossima edizione». Dagli assessori Fabrizio Biuzzi e Fabio Barsottini poi un ringraziamento a volontari, forze dell’ordine e associazioni sportive intervenute. Il parco, grazie agli operatori di Publiambiente, alla buona organizzazione e a alla civiltà delle migliaia di ‘beaters’, si presenta già da oggi pronto per tornare spazio verde a disposizione di tutti gli empolesi. Le strutture saranno smontate nell’arco di due giorni. Ma è solo un arrivederci. Adesso lo sguardo è già rivolto all’edizione 2016.
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