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degrado

Giochi off limits per i bimbi in piazza Matteotti a Empoli

Andreas Quirici
Un ponte a rete rotto e pericoloso per i bambini e una panchina spaccata (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Un ponte a rete rotto e pericoloso per i bambini e una panchina spaccata (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Molte attrezzature per i più piccoli sono rotte, pericolose e, di fatto, inutilizzabili. Tanti segni d’incuria: dai vetri sparsi a terra ai graffiti sui bagni pubblici... chiusi

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EMPOLI. L’immagine peggiore e più evidente è andata in scena due settimane fa. Un carrello della spesa, appartenente a quelli in dotazione alla Coop, sistemato sopra la macchinetta dove introdurre i soldi per il parcheggio a pagamento. Già nel pomeriggio, il carrello è “tornato sulla terra”. Qualcuno lo ha tolto dal dispositivo con cui si paga la sosta, lasciandolo, però, a poca distanza dalla colonnina grigia. I frequentatori di piazza Matteotti, del resto, sono abbastanza abituati a scene di questo genere. In parte, qualcuno di loro ne è anche responsabile a dire la verità. Ma quello che, apparentemente, sembra un grande giardino con panchine, vialetti e giochi per bambini, osservando meglio presenta un bel po’ di problemi. Spazzatura abbandonata. Come per esempio il sempre più consueto abbandono di sacchetti della spazzatura vicino ai cestini per i rifiuti. Il sabato mattina del carrello sulla colonnina per il pagamento del parcheggio ce n’era uno addirittura su una panchina e un altro vicino alla campana per il vetro.

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È chiaro che, ormai, ovunque accadono cose di questo tipo. Ma vederle in una piazza con molti anziani e bambini che trascorrono alcune ore in completo relax non rende onore a una città come Empoli che fa della vivibilità e del decoro uno dei suoi vanti migliori. I problemi delle panchine. Il giro in piazza Matteotti per verificare lo stato di salute degli arredi urbani prosegue con alcune note dolenti riguardanti le panchine. In linea di massima sono confortevoli e in buono stato. Ma ci sono un paio di casi servirebbe l’intervento del servizio manutenzione del Comune. A una mancano i listelli di legno degli schienali. In un’altra, addirittura, è stata rotta l’intera seduta, rendendola di fatto inutilizzabile. Molte delle piante sistemate sul perimetro della piazza, poi, sono secche e avviate ormai a morte certa. Mentre ci sono, qua e là, cocci di bottiglie di birra rotti dove è facile, specie per i bambini, farsi male. Giochi inutilizzabili... E a proposito dei più piccoli, piazza Matteotti è caratterizzata anche per i giochi destinati ai bimbi. Non tutti sono in cattive condizioni. Ma ce ne sono alcuni che sono, di fatto inutilizzabili e pericolosi. Come, per esempio, la sorta di castello con quella specie di “ponte sospeso” costituito da corde di colore verde di cui, una parte sono state strappate creando un buco. Inutile sottolinearne la pericolosità se, inavvertitamente, un bambino dovesse avventurarsi da quelle parti cercando di attraversare il ponte fatto a rete. ...e pericolosi. Poi ci sono alcuni gradini di altri giochi che andrebbero sostituiti, così come altre parti ormai consumate e con i bordi in legno con cui i più piccoli potrebbero farsi del male. Per non parlare, poi, del “tubo” celeste che ha due aperture alle estremità e che serve per far giocare i bimbi. Osservando bene all’interno si vedono sporcizia e sassi, segno di un notevole abbandono da parte di chi, invece, dovrebbe pulire e rendere fruibile questa struttura ludica. Graffiti sul bagno...chiuso. È poi davanti agli occhi di tutti la situazione del bagno pubblico presente nella piazza. Chiuso ormai da tempo, difficilmente tornerà in funzione. Anzi, dal Comune hanno già detto che non saranno riaperti perché costerebbe troppo riparare i danneggiamenti. Era stato oggetto di scritte, poi cancellate con una mano di vernice sul grigio. Ma i graffiti sono magicamente ricomparsi.

UN TUFFO NELLA... FONTANA

Un bagno con questo caldo è naturale. Ma farlo della fontana di piazza della Vittoria, come hanno fatto alcuni ragazzini domenica 30 agosto, forse è un po troppo. Un altro segnale di degrado del centro, come se un fil rouge dell’incuria legasse le aree più frequentate di Empoli. Come, il Giro, per esempio, dove nelle traverse le piantine incastonate nelle pareti sono secche e ormai morte. Segno evidente che nessuno dà loro acqua da tempo. Oppure le fioriere in mezzo allo stesso Giro, quelle grosse e scure, sulle quali i padroni dei cani permettono ai loro animali di fare pipì lasciando il segno evidente del loro passaggio. O come le biciclette parcheggiate sulle stesse fioriere (sempre più piene di rifiuti) anche se non potrebbero stare lì.

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