Sicurezza
«No alla svendita dello stadio all’Empoli»
Marchetti (Atletica): «Nuova pista? Non bastano 4 milioni. Altrimenti niente meeting internazionali»
EMPOLI. «Al Castellani, con la pista nuova, potremo organizzare meeting internazionali. In un impianto nuovo, non da 2 ma neanche da 4 milioni, potremmo fare al massimo gare provinciali». Il presidente della Toscana Atletica di Empoli, Claudio Marchetti, va al contrattacco sulla vicenda stadio. L’Empoli calcio ha presentato un maxi-restyling da 11 milioni (con spazi commerciali) del Castellani, senza di pista di atletica, che dovrebbe essere costruita, anche con un contributo della società azzurra, da un’altra parte. Il Comune - dopo un’iniziale chiusura netta - sta ora valutando costi e location.
Ma Marchetti non ci sta: «Ho letto e sentito più bischerate nel mese di agosto che in tutta la mia vita. Alcuni parlano politichese altri hanno la soluzione a tutti i problemi non conoscendo minimamente il mondo dell'atletica. Il primo biglietto da visita per qualsiasi società sportiva è cercare di avere visibilità per gli sponsor, le amministrazioni, la federazione, il reclutamento. In quale modo? Organizzando manifestazioni sportive, più importanti sono e più la visibilità e maggiore, perché devo precludere alla società che rappresento di organizzare manifestazione di alto livello, nazionali od internazionali?»
Marchetti si chiede «perché si deve far in modo che lo sport di serie B sia sempre più di serie B ed allo sport di serie A svendere un bene pubblico per un milione e mezzo di euro (la cifra che potrebbe raggiungere l’Empoli come contributo per la nuova pista, ndr)? E' vero che 400 atleti si possono allenare anche da un'altra parte ma non è questa la questione, tutti abbiamo pari dignità e dobbiamo avere tutti la possibilità di far crescere la propria società nella maniera più importante possibile senza però precludere la crescita di altre società, non funziona "mors tua vita mea" o almeno diciamo che funziona così solo per le mentalità fascistoidi. Se qualcuno ha la risposta alla domanda "perché devo precludere alla società che rappresento di riportare l'atletica internazionale ad Empoli" badate deve essere una risposta intelligente e non come quelle lette sui giornali, si faccia avanti». Quindi il presidente della Toscana Atletica ricorda che «quando nei primi anni Novanta l'Empoli calcio era in serie C, il cavaliere Dario Del Sordo organizzava il meeting internazionale di atletica con 4.000 spettatori. Forse a qualcuno può dispiacere che ritornino quegli anni ma questo non vuol dire che si debba fare in modo di relegarci ad una squadretta di 3° categoria. A quelli che dicono che si rischia di non fare niente perché per fare la pista mancano i 545.000,00 euro, dico che ci sono tutti fino all'ultimo euro e che l'unica incertezza potrebbe essere la tempistica della Regione ma con già una soluzione alternativa. Comunque, meno male che ci sono amministrazioni intelligenti che fanno sì che queste ingiustizie non vengano portate avanti dando pari dignità a tutti indipendentemente dal portafogli».
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