Il Tirreno

Empoli

dopo i rilievi dell’asl

Immobile messo in sicurezza niente “sfratto” per i profughi

VINCI. Sono stati ultimati, a Vinci, i lavori per sistemare i problemi nell’abitazione di via Giovanni XXIII che ospita i profughi. A seguito di un’ordinanza di diffida firmata dal Comune e...

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VINCI. Sono stati ultimati, a Vinci, i lavori per sistemare i problemi nell’abitazione di via Giovanni XXIII che ospita i profughi. A seguito di un’ordinanza di diffida firmata dal Comune e destinata ai proprietari di questo immobile, il sindaco Giuseppe Torchia - comunica che sono già stati risolti tutti i problemi emerse nel sopralluogo effettuato dall’Asl e che adesso la struttura è stata messa totalmente in sicurezza. Dall’ordinanza del 10 agosto scorso, emergeva che i locali erano idoneo all’accoglienza di persone: presenza di giunzioni elettriche scoperte nei pressi di un lavabo, una presa con interruttore nei pressi della vasca da bagno, due condotti delle canne fumerie delle stufe che non consentivano di trattenere totalmente i fumi durante l’utilizzo della stessa erano solamente alcuni dei problemi che l’Asl aveva trovato in questo immobile destinato ai 15 profughi qui ospitati e gestiti da Multicons. Ora il Comune fa sapere che l’abitazione è stata messa in sicurezza e i lavori regolarmente effettuati ed ultimati dai proprietari dell’immobile di via Giovanni XXIII. «Il proprietario della casa ha provveduto subito a mettere in sicurezza le lacune rilevate dall’Asl - commenta Torchia - i proprietari ci hanno inviato i documenti e certificati che accertavano l’ultimazione dei lavori e noi abbiamo provveduto ad inviarli all’Asl». (c.c.)

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