Gioco
Dal Csa al dottorato Daniele al fianco dei municipi zapatisti
L’attivista dell’Intifada ha vinto un bando per 4 anni a Puebla «Così seguo da vicino le dinamiche sociali del Chapas»
EMPOLI. Un dottorato in sociologia in Messico per continuare gli studi nella materia di interesse e per seguire da vicino le dinamiche sociali che colpiscono quella terra. È la storia del 33enne empolese Daniele Fini che circa un anno fa vinse un bando di ricerca che lo ha portato in Messico, nella città di Puebla dove svolgerà un dottorato di ricerca per 4 anni. Daniele si era laureato nel 2014 con specialistica in Antropologia presso l’Università degli Studi di Siena e poco dopo aveva notato il bando per dottorato di ricerca che poi lo ha condotto fino a Puebla.
«Avevo già avuto modo anni fa di andare in Messico attraverso viaggi e progetti sociali seguendo soprattutto i progetti del centro sociale in Chapas - commenta Daniele, da sempre attivista del centro sociale empolese Csa - diversi anni fa l’Intifada aveva iniziato un progetto in comunione con il comune di Empoli e San Juan de la Libertad per donare fondi economici a questo municipio zapatista. Adesso è dal 2011 che il Comune non invia più questi fondi, anche per via della crisi, ma continuiamo comunque a portare il nostro sostegno agli zapatisti e, chiaramente, dopo che ho vinto lo scorso anno il bando in Messico, mi è più semplice tenere rapporti con loro».
La storia di Daniele, infatti, sembra proprio che abbia come comune denominatore il Messico da dove è nata e ritornata la sua passione per l’impegno nel sociale e nella ricerca sociologica. «Dopo le superiori ho subito iniziato a lavorare e l’ho fatto per 5 anni - continua - e in quel periodo ho potuto fare molti viaggi in Messico, soprattutto in Chapas. Questo mi ha permesso di continuare ad informarmi e coltivare la mia passione per i movimenti sociali e il cambiamento dei contesti sociali stessi». Il legame indissolubile che lega Daniele al Messico e ai movimenti sociali lo ha dunque accompagnato per buona parte del suo percorso formativo e professionale alla scoperta dei cambiamenti della società, dei municipi zapatisti e dei vari cambiamenti che popolano quella zona, facendo anche rinascere in lui la voglia di continuare gli studi, prima a Siena e ora a Puebla. «All’ultimo anno del mio dottorato valuterò le varie opportunità sia in Italia che in Messico - dice - dove molti professori che ho avuto modo di conoscere sono anch’essi vicini ai movimenti sociali e al loro progredire e mutare».
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