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Cerreto piange Ancillotti: era il re dell’olio

Cerreto piange Ancillotti: era il re dell’olio

CERRETO GUIDI. È morto Giovanni Ancillotti, detto Ghianduccio. Aveva 80 anni. Un personaggio molto noto a Cerreto Guidi e zone limitrofe perché da una vita intera il suo nome, come quello di tutta...

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CERRETO GUIDI. È morto Giovanni Ancillotti, detto Ghianduccio. Aveva 80 anni. Un personaggio molto noto a Cerreto Guidi e zone limitrofe perché da una vita intera il suo nome, come quello di tutta la famiglia Ancillotti, era legato al frantoio a macine del capoluogo, sulla strada che porta a Lazzeretto. In particolare Giovanni era a capo del frantoio a macine dal 1965, succedendo al padre, ed aveva fatto veramente del proprio lavoro una grande passione, che ha sempre portato avanti con perizia e competenza.

In paese era una delle voci da interpellare, ogni anno, per sapere l'andamento della campagna olearia e più volte ci ha concesso interviste in proposito. Inoltre Giovanni nel 2004 decise di partecipare alle selezioni per accedere ad un corso professionale per il Controllo della Qualità Olearea. Ne parlava con orgoglio, poiché al corso era lo studente più anziano e, soprattutto, aveva sempre una gran voglia di approfondire le sue conoscenze tecnica e scientifiche sulla produzione dell'olio, a cui affiancava ormai anni di esperienza acquisita in famiglia e sul campo. Giovanni Ancillotti lascia la moglie Romana, i figlio Stefano e Stefania, che gestiscono attualmente il frantoio, e i nipoti Elena, Vittoria, Giovanni e Claudia. Il funerale si terrà oggi pomeriggio, alle ore 17.30 presso il Santuario di Santa Liberata a Cerreto Guidi.

Sara Bruni

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